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Beta bloccanti e BPCO

Fonte: BMJ 2011;342:d2549.

Obiettivo di questo studio è stato esaminare l'effetto dei β-bloccanti nella gestione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), valutando il loro effetto sulla mortalità, ricoveri ospedalieri e le esacerbazioni di BPCO quando aggiunti al trattamento in corso per la BPCO. È stato pertanto condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando un database specifico di pazienti affetti da BPCO (TARDIS) che raccoglie i dati di morbilità e ricoveri in un ospedale della Scozia, le prescrizioni farmacologiche nella comunità di Tayside e l’anagrafe della Scozia. È stata valutata una popolazione di 5.977 pazienti di età > 50 anni con diagnosi di BPCO. Sono stati valutati mortalità per qualsiasi causa, uso di corticosteroidi per os in emergenza e i ricoveri ospedalieri per cause respiratorie. Il follow-up è stata di 4,35 anni, l’età media alla diagnosi era di 69,1 anni, e l’88% dei β-bloccanti utilizzati erano cardioselettivi. C'è stata una riduzione del 22% in generale in tutte le cause di mortalità con l'uso di β-bloccanti. Inoltre, ci sono stati benefici additivi da parte dei β-bloccanti sulla mortalità per tutte le cause in tutte le fasi di trattamento per la BPCO. Rispetto ai controlli (costituiti da pazienti con terapia inalatoria sia con β-agonisti a breve termine o con antimuscarinici), l'hazard ratio corretto per tutte le cause di mortalità è stato di 0,28 (95% CI 0,21-0,39) per il trattamento con corticosteroidi per via inalatoria, β-agonisti a lunga durata d’azione e antimuscarinici con utilizzo dei β-bloccanti rispetto lo 0,43 (0,38-0,48) senza utilizzo di β-bloccanti. Trend simili mostrano i benefici additivi dei β-bloccanti nel ridurre l'impiego di corticosteroidi per via orale e nella riduzione dei ricoveri ospedalieri per cause respiratorie. L’uso dei β-bloccanti non ha avuto effetti deleteri sulla funzione polmonare in tutte le fasi di trattamento quando somministrato in combinazione alla terapia per la BPCO. In conclusione, i β-bloccanti possono ridurre la mortalità e le riacutizzazioni della BPCO quando aggiunto alla terapia per la BPCO, indipendentemente dalla presenza di malattie cardiovascolari e di altri farmaci cardiaci, senza effetti avversi sulla funzione polmonare.

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