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Dabigatran a tutto campo: dalla FA alla TEV...

Fonte: Ann Pharmacother. 2011 May 3. [Epub ahead of print].

Queste sono le conclusioni del dott. Bovio JA (College of Pharmacy, University of Florida, Gainesville, FL) e dei suoi colleghi che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza del dabigatran etexilato, approvato dall’FDA (Food and Drug Administration) nell’Ottobre 2010, per la prevenzione dello stroke cardioembolico in pazienti con FA (fibrillazione atriale) non valvolare. E’ stata inclusa nello studio tutta la letteratura dal 1977 e April 2011 riguardante dabigatran, inibitore diretto della trombina, BIBR1048, tromboembolismo ed anticoagulanti. In questa review sono stati inclusi solo 3 studi che avevano superato la fase sperimentale 2 e 3 e che valutavano l’efficacia clinica e la sicurezza del farmaco. In 6 trial pubblicati in fase 3 fino ad oggi,il dabigatran ha evidenziato una efficacia ed un profilo di sicurezza simile a quello dei farmaci di confronto, aggiustati per dosi, includendo vari dosaggi di warfarin e di enoxaparina. Nel più grande di questi studi, il RE-LY (Randomized Evaluation di Long-Term Terapia anticoagulante), il dabigatran si è dimostrato efficace quanto il warfarin nel ridurre gli episodi di stroke o di embolia sistemica, a fronte complessivamente di un  rischio simile di sanguinamento, associato ad una minore incidenza di emorragia intracranica e di ictus emorragico e ad una maggiore incidenza di sanguinamento gastrointestinale. I risultati del RE-MODEL e del RE-NOVATE suggeriscono un'efficacia simile a una dose unica giornaliera di 40 mg di enoxaparina per la prevenzione o il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV), anche se il dabigatran non è stato ancora approvato in questo ambito. Invece, nello studio RE-MOBILIZE, il dabigatran ha mostrato un’efficacia inferiore a quella approvata dalla FDA della doppia somministrazione giornaliera di enoxaparina alla dose di 30 mg. Quindi il dabigatran, oltre ad essere un'alternativa efficace e sicura agli antagonisti della vitamina K per os per la prevenzione dell'ictus nei pazienti con FA non valvolare, presentando anche un minor numero di interazioni farmacologiche e di necessità di controllo, può quindi essere considerato una valida alternativa alla enoxaparina nella prevenzione della TEV ed al warfarin nel trattamento della TEV, anche se i dati presenti sono limitati.

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