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Nuovo Consensus Document sul trattamento dell'ipertensione arteriosa nel paziente anziano

Fonte: J Am Coll Cardiol 2011 57: 2037-2114.

Nuovo documento di Consenso delle principali Società scientifiche internazionali americane (AHA-ACC, con la pertecipazione della American Geriatrics Society (AGS), American Society of Hypertension (ASH), American Society of Nephrology (ASN), American Society for Preventive Cardiology (ASPC), l'Association of Black Cardiologists (ABC), e la "nostra" European Society of Hypertension (ESH) sul trattamento dell'ipertensione arteriosa nel paziente anziano. Ben 81 pagine di documento (e pertanto non possiamo in quattro parole riassumerlo) in cui si ripercorrono incidenza, caratteristiche, problematiche peculiari e principali raccomandazioni di trattamento dell'ipertensione nel paziente over 65 anni. Solo alcuni brevissimi spot:
- Nella popolazione anziana la quota di ipertensioni sistoliche isolate risulta proporzionalmente più alta rispetto alla popolazione generale (Fig.1)
- Il danno d'organo è spesso frequente e va ricercato.
- Il trattamento dell'ipertensione può e deve essere iniziato anche in pazienti molto anziani (>80 anni). Si veda a proposito lo studio HYVET (Hypertension in the Very Elderly Trial).
- Dal punto di vista fisiopalogico la genesi dell'iipertensione nel paziente anziano risulta essere più complessa, andando da una maggior rigidità arteriosa con minore distensibilità, a turbe del sistema autonomo, alla presenza di una fibrosi interstiziale con glomerulosclerosi a livello renale molto più frequenti e con ovvie ripercussioni sul filtato glomerulare. A ciò spesso si aggiungono importanti fattori quali farmaci (alta incidenza di consumo di corticosteroidi e anti-infiammatori non steroidei), fumo, alcol e sedentarietà.
- Vi sono fattori che rendono più difficile il controllo dell'ipertensione nel paziente anziano. In tale senso, i principali sono la presenza di decadimento cognitivo, presenza di cardiopatia ischemica, disordini del ritmo cardiaco (in particolare la presenza di fibrillazione atriale), una filtrazione glomerulare non ottimale e la polivasculopatia. 
- I target pressori dovrebbero essere gli stessi utilizzati per i pazienti più giovani (<140/90 mmHg) , anche se il target ottimale in particolare nei pazienti con più di 80 anni ha un livello di evidenza C e non è mai stato validato da trial randomizzati.
- Vi lasciamo con l'algoritmo principale di trattamento (Fig.2), in assenza ed in presenza di compelling indications...
Buona lettura a tutti.

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