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Alterazioni ST dopo cardioversione elettrica

Fonte: International Journal of Cardiology, Pages 341-346 vol 148, Issue 3.

E’ noto come dopo una procedura di cardioversione elettrica per fibrillazione atriale si possano verificare alterazioni del tratto ST all’ECG. In questo studio è stata valutata l’incidenza e il significato di tali alterazioni. Sono stati arruolati 91 pazienti consecutivi sottoposti a CVE (età media 69 ± 10 anni), di cui 18 sottoposti a shok monofasico 200J, 20 a shock monofasico 300J e 58 a shock bifasico 200J. L’incidenza di alterazioni del tratto ST è risultata pari a 48%, di cui 35% con sopraslivellamento del tratto ST e 13% con sottoslivellamento ST. Le alterazioni ST non sono risultate correlate all’energia erogata durante shock, ma il sopraslivellamento ST è stato più frequente con shock monofasico (76% vs 6%, p<0.0001) e il sottoslivellamento con shock bifasico (26% vs 3%, p=0.01). La presenza di ridotta FE all’analisi multivariata è risultata predittiva di sottoslivellamento ST. Secondo questo studio le alterazioni ST dopo CVE sono frequenti, di breve durata e ma non sembrerebbero associate ad un significato clinico rilevante.

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