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Livelli alti di Adiponectina dopo SCA alzano il rischio di recidive di eventi cardiovascolari

Fonte: American Heart Journal published online 12 May 2011.

Le concentrazioni di adiponectina superiori alla media subito dopo SCA sono indipendentemente associate ad un aumentato rischio di recidive di eventi cardiovascolari. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il dott. Sean R.Wilson, (TIMI Study Group, Brigham and Women's Hospital, Boston, MA) ed I suoi colleghi nel PROVE IT–TIMI 22 (the Pravastatin Or atorVastatin Evaluation and Infection Trial–Thrombolysis in Myocardial Infarction 22). L’Adiponectina è un adipocitochina secreta dalle cellule adipose, modula la formazione di cellule schiumose e di adesione ed il suo livello plasmatico è stato segnalato associato sia ad un aumentato che ad un ridotto rischio cardiovascolare nell’aterosclerosi stabile. Partendo da questo presupposto i ricercatori hanno voluto valutare il suo ruolo nelle SCA (sindromi coronariche acute). Sono stati selezionati 3.931 pazienti, a cui veniva misurato il livello plasmatico di adiponectina subito dopo l’evento SCA ed a due anni. Gli end point dello studio erano morte per tutte le cause e maggiori eventi avversi cardiovascolari. I dati ottenuti hanno evidenziato che l’adiponectina era inversamente correlata con l'età, il diabete, l’indice di massa corporea e i trigliceridi (ciascuno, P<.001), ma presentava una relazione direttamente proporzionale con il rischio di morte (p=0.01), infarto del miocardio (P=0.01) ed insufficienza cardiaca (P<0.001). Dopo alcuni aggiustamenti per i fattori di rischio clinico, il BNP e la proteina C-reattiva, valori superiori alla media di adiponectina (4.477 ng/mL) erano associati in modo indipendente ad un aumentato rischio di morte o di infarto miocardico (hazard ratio 1.58, 95% CI 1.10-2.28, P=0.013) e di insufficienza cardiaca (hazard ratio 2.17, 95% CI 1.21-3.89, P=0.010). Questo risultato è direzionalmente opposto a quello osservato nei pazienti con angina stabile e rivela la necessità di ulteriori studi che possano chiarire le differenze bio-patologiche della adiponectina nella malattia coronarica stabile rispetto a quella instabile.

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