CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Il test alla copeptina potrebbe migliorare la diagnosi di HF

Fonte: JAMA 2011; 305: 2088-2095.

Una nuova ricerca suggerisce un nuovo biomarcatore chiamato copeptina, che potrebbe un giorno essere utilizzata per la valutazione e la diagnosi dei pazienti con scompenso cardiaco in aggiunta al NT pro BNP. La copeptina è un marker surrogato della vasopressina, ormone prodotto dal cervello. I livelli di vasopressina sono aumentati nello scompenso cardiaco, ma non è un indicatore utile perché degrada troppo in fretta. Nel loro studio gli autori si prefiggono di valutare l'associazione tra livelli plasmatici di copeptina combinato con le concentrazioni di NT-proBNP e mortalità in una coorte di pazienti anziani con sintomi di insufficienza cardiaca. Nello studio sono stati arruolati 470 pazienti tra gennaio e dicembre 1996. L'esame clinico, ecocardiografia, e la misurazione delle concentrazioni di peptide sono stati eseguiti, con follow-up, fino a dicembre 2009. Dopo un follow-up mediano di 13 anni, ci sono stati 226 decessi per tutte le cause, tra cui 146 decessi per cause cardiovascolari. La maggiore concentrazione di copeptina è stata associata ad aumentato rischio di mortalità per qualsiasi causa; gli individui con più alto quartile hanno circa il doppio del rischio di morte verso quelli con quartile piu’ basso (quarto quartile vs primo quartile: 69,5% vs 38,5%, rispettivamente; hazard ratio 2,04 [p<0,001]). Per la mortalità cardiovascolare, l'hazard ratio è stato 1,94 per quelli nel più alto quartile versus il quartile piu’ basso (46,6% vs 26,5%, p=0,007). NT-proBNP e livelli copeptina sono stati poi esaminati al tempo stesso, e in un modello multivariato, e sono stati associati a tassi di mortalità più elevato (copeptina quarto quartile: HR 1,63, p=0.01; NT-proBNP quarto quartile: HR 3,17, p<0,001). Le informazioni prognostiche ottenute dal biomarcatori era maggiore quando erano combinati. A titolo di esempio, il 63,7% del gruppo con basse concentrazioni plasmatiche di entrambi i marcatori sono sopravvissuti rispetto a solo il 16,5% di quelli con alte concentrazioni plasmatiche di entrambi.

Alehagen U, Dahlström U, Rehfeld JF, et al. Association of copeptin and N-terminal proBNP concentrations with risk of cardiovascular death inolder patients with symptoms of heart failure. JAMA 2011; 305:2088-2095

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA