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L’infarto miocardico nei giovani è ben trattato, ma è necessaria una migliore prevenzione primaria

Fonte: Am J Card 2011 first online 31 maggio 2011.

I risultati di uno studio condotto in pazienti di età inferiore a 55 anni affetti da infarto miocadico acuto  (MI) suggeriscono che le cure ospedaliere per tali pazienti stanno migliorando ma che è ancora necessario molto lavoro in termini di prevenzione primaria. I risultati dello studio WHAS che ha monitorato l'incidenza di MI nell'area metropolitana di Worcester dal 1975, sono stati pubblicate on-line il 31 maggio 2011 in American Journal of Cardiology. L'attuale analisi si basa su pazienti con MI sotto l'età di 55 anni. I risultati hanno mostrato che circa uno su cinque di tutti i residenti di Worcester, ricoverati in ospedale con un'iniziale MI dal 1975 fino al 2005 aveva un‘eta compresa fra 25 e 54 anni. Il tasso d'incidenza complessiva di MI entro i 30 anni è stato 66 ogni 100.000 in questa fascia di età più giovane. C'è stato un aumento marcato e costante utilizzo di efficaci terapie mediche e di procedure di rivascolarizzazione e la mortalità a breve termine è diminuita sensibilmente durante il periodo di 30 anni di studio. Tuttavia, c'è stato un aumento della frequenza di diagnosi precoce di  ipertensione, diabete e insufficienza cardiaca nel corso del tempo, e c'era anche un persistentemente elevato tasso di fumo di sigaretta. Inoltre, c'è stato un forte incremento dell'obesità (indice di massa corporea > 30 kg/m2) in questi pazienti più giovani. I risultati dimostrano un elevata incidenza di STEMI nei pazienti fumatori; tale constatazione porta gli autori a speculare che fumare puo’ predisporre ad un infarto miocardico piu’ grave. La percentuale di STEMI nei pazienti più giovani era molto superiore rispetto ai pazienti più anziani. Vi era anche un tasso molto piu’ alto di fumatori nei pazienti piu’ giovani, pari circa al 48%. Lo studio suggerisce che specie nei pazienti giovani, in presenza di qualsiasi altro fattore di rischio per malattia cardiaca, come obesità, diabete o ipertensione, bisogna categoricamente smettere di fumare.

McManus DD, Piacentine SM, Lessard D, et al. Thirty-year (1975 to 2005) trends in the incidence rates, clinical features, treatment practices, and short-term outcomes of patients <55 years of age hospitalized with an initial acute myocardial infarction. Am J Card 2011

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