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Elevato rischio di fibrillazione atriale nei pazienti con patologia renale

Fonte: Circulation 2011 Published online before print June 6, 2011, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.111.020982.

Secondo i rislutati di un nuovo studio gli individui con ridotta funzionalità renale e quelli con albuminuria presentano un rischio significativamente aumentato di sviluppare fibrillazione atriale. I nuovi dati suggeriscono che gli interventi volti a prevenire e curare la malattia renale cronica potrebbero anche contribuire a ridurre l’incidenza di fibrillazione atriale. Studi precedenti hanno dimostrato che i pazienti con insufficienza renale in emodialisi hanno un rischio significativamente elevato di sviluppare fibrillazione atriale, ma negli studi precedenti, i dati di associazione tra la funzione renale e la fibrillazione atriale erano conflittuali. In questa analisi, i ricercatori hanno stimato la velocità di filtrazione glomerulare (eGFRcys) e misurato il rapporto albumina di creatinina (ACR) in più di 10.000 uomini e donne seguite per una mediana di 10 anni. In confronto agli individui con un eGFR > 90 mL/min/1.73m2 , quelli con funzione renale alterata avevano un rischio significativamente elevato di sviluppare fibrillazione atriale (rapporto di rischio 1,28 1,64 e 3,18 per quelli con un eGFRcys 60-89, 30-59 e 15-29 mL/min/1.73m2, rispettivamente; p<0.0001). Per quelli con albuminuria, c'era un rischio tre volte maggiore di sviluppare fibrillazione atriale per quelli con un ACR > 300 mg/g e un rischio di due volte maggiore per quelli con un ACR tra 30 e 299 mg/g se confrontato con coloro che hanno avuto un ACR < 30 mg/g. Il rischio maggiore di fibrillazione atriale è stato osservato tra gli individui sia con un basso eGFRcys sia con un ACR > 300 mg/g. Questi individui avevano un rischio 13 volte più elevato di fibrillazione atriale rispetto a coloro che hanno avuto un ACR < 30 mg/g e un eGFRcys > 90 mL/min/1.73m2. Secondo gli autori, dato il crescente peso della malattia renale cronica nella popolazione generale e il potenziale per la prevenzione, gli studi futuri dovrebbero concentrarsi sulla comprensione dei meccanismi specifici alla base di questa associazione. Inoltre, nelle strategie per la prevenzione di AF si dovrà considerare la malattia renale cronica come fattore di rischio evitabile per AF.

Alonso A, Lopez FL, Matsushita K, et al. Chronic kidney disease is associated with the incidence of atrial fibrillation. Circulation 2011; Available at: http://circ.ahajournals.org

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