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I Sartani proteggono dalla FA ma solo in pazienti selezionati

Fonte: Congresso Nazionale SICOA 2011, Napoli.

Sovrappeso ed obesità agiscono come acceleratori anche per lo sviluppo di Fibrillazione Atriale (FA). Pasquale Perrone Filardi ha mostrato dati inequivocabili sulla correlazione tra funzione e struttura atriale e condizioni quali ipertensione, sovrappeso ed obesità. Osservando i cardiomiociti atriali, inoltre, si osserva bene che nei soggetti con FA c'è una sovraespressione dei recettori AT1 maggiore rispetto ai cardiomiociti di soggetti senza FA. Questa sovraespressione si traduce in una maggiore predisposizione dell'atrio a modificazioni strutturali e funzionali che possono condurre a FA. Nello studio LIFE, losartan ha dimostrato che in soggetti in prevenzione primaria, non trattati con antiaritmici e beta bloccanti, ha ridotto l'insorgenza di FA del 33%. Nello studio di Madrid, pubblicato anni fa su Circulation, amiodarone e irbesartan avevano fatto meglio di amiodarone da solo nella prevenzione di episodi di FA in soggetti in prevenzione secondaria. Purtroppo questi dati non sono stati confermati successivamente da altri trial. Nell'ultima metanalisi del 2010, riguradante trial in prevenzione primaria e secondaria in cui si erano impiegati farmaci agenti sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, si è potuto costatare che in realtà il beneficio della terapia con sartani è ristretto solo ai pazienti con disfunzione strutturale atriale e o eventi CV pregressi. Roberto Fogari, proprio in pazienti con alterazioni atriali, ha dimostrato, in uno studio di piccole dimensioni ma in modo molto elegante, come telmisartan fosse in grado di battere amlodipina e ramipril nella diffusione dell'onda P e quindi di dimostrare una maggiore efficacia su un end point surrogato di progressione di alterazione atriale che favorisce l'insorgenza di FA. La conclusione, quindi, è chiara: anche senza solide evidenze in prevenzione primaria, l'impiego di sartani in pazienti selezionati con substrato atriale alterato può portare enormi benefici nella prevenzione della FA.

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