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Linfociti T CD4 + CD28null: nuovi markers di rischio cardiovascolare nel diabete

Fonte: Eur Heart J 2011 32 (10): 1214-1226.

Il diabete mellito (DM) è associato ad un'alta incidenza di eventi cardiovascolari, in particolare sindromi coronariche acute; tuttavia, i meccanismi coinvolti sono ancora sconosciuti. Un gruppo dell’Università Cattolica di Roma ha indagato il ruolo dei linfociti T CD4 + CD28null, una sottogruppo di linfociti T raro e longevo con proprietà proaterogeniche e destabilizzanti la placca ateromasica, nell’aumento del rischio cardiovascolare associato al DM. I linfociti T CD4 + CD28null sono stati analizzati tramite citometria a flusso in 60 pazienti affetti da DM senza malattia cardiovascolare conclamata, in 166 pazienti affetti da sindrome coronarica acuta con o senza diabete e in 60 individui sani. L'incidenza di eventi cardiovascolari (morte, infarto miocardico, angina instabile) è stata valutata a 36 mesi di follow-up. La frequenza di linfodiciti T CD4 + CD28null è stata maggiore nei pazienti con sindrome coronarica acuta e diabete mellito (12,7% 0,1-48) rispetto ai pazienti con sindrome coronarica acuta ma senza diabete mellito (3,9% 0,2-35), ai pazienti con diabete mellito ma senza malattia coronarica nota (3,1% 0,3-22,4) e ai controlli (1,5% 0,1-9,1) (p<0.001 per tutti i confronti). In particolare, i pazienti diabetici ma senza malattia coronarica avevano una frequenza di linfociti T CD4 + CD28null molto più elevata rispetto ai controlli. L’emoglobina glicata è risultato essere l'unico parametro indipendentemente associato con la frequenza di cellule T CD4 + CD28null nei pazienti diabetici senza malattia coronarica. La sopravvivenza libera da eventi nei successivi 36 mesi è risultata significativamente più bassa nei pazienti diabetici senza malattia coronarica nota con frequenza di T CD4 + CD28null ≥ 4%  che in quelli con T CD4 + CD28null <4% (P=0,039). Tra i pazienti con sindrome coronarica acuta la sopravvivenza libera da eventi nei 36 mesi di follow up è stata più bassa in quelli con diabete mellito e frequenza di T CD4 + CD28null ≥ 4% e più alta in quelli senza diabete mellito e frequenza di T CD4 + CD28null <4% (p <0,001); coloro che avevano una sola di queste caratteristiche si ponevano in un punto intermedio. In conclusione, nei pazienti affetti da diabete mellito, i linfociti T CD4 + CD28null sono più frequenti e sono associati allo scarso controllo glicemico, ma anche correlati al verificarsi di un primo evento cardiovascolare e ad un risultato peggiore dopo una sindrome coronarica acuta.

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