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Terapia gastroprotettiva e sanguinamento GI

Fonte: Arch Intern Med 2011;171:991-997.

Qual'è l'incidenza dei sanguinamenti gastrointestinali nosocomiali al di fuori dell'ICU e qual'è l'associazione di tali fenomeni con la sospensione della terapia gastroprotettiva antisecretoria? Domande difficili, con risposte inaspettate... Gli investigatori hanno compiuto uno studio di farmacoepidemiologia su un campione di pazienti ricoverati tra il 2004 e il 2007, ospedalizzati per almeno tre giorni. La causa del ricovero non doveva essere chiaramente di sanguinamento gastrointestinale (GIB). L'analisi ha coinvolto 78.394 pazienti di età media di 56 anni e con il 41% di uomini. La terapia antisecretiva (o PPI o anti H2) è stata ordinata nel 59% dei ricoveri ospedalieri, con una incidenza di GIB dello 0.29% (224 pazienti). La percentuale di rischio di GIB degli esposti alla terapia rispetto ai non esposti, dopo le dovute correzioni statistiche, è stato dello 0.63 (IC 95%: 0.42-0.93). L'NNT (number needed to treat) per prevenire un caso di sanguinamento GI è stato tuttavia di 770. In conclusione, gli Autori hanno messo in evidenza come il sanguinamento gastro-intestinale in pazienti ospedalizzati e non ricoverati in ICU è un evento raro e che la terapia antisecretiva dovrebbe essere attuata solo in pazienti ad elevato rischio di sanguinamento visto l'elevato NNT.

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