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I farmaci per l’artrite reumatoide e la psoriasi riducono l’incidenza di diabete

Fonte: JAMA 2011; 305(24): 2525-2531.

Artrite reumatoide e psoriasi sono state collegate con l’insulino-resistenza e il diabete mellito. Sembrerebbe che i farmaci immunosoppressori migliorino l’insulino-resistenza e riducano il rischio di diabete. Questo studio ha valutato il rischio di nuovi casi di diabete nei soggetti affetti da artrite reumatoide o psoriasi in terapia con differenti farmaci anti-reumatici (DMARDs). E’ stato condotto uno studio retrospettivo su 121.280 pazienti con diagnosi di artrite reumatoide o psoriasi. Il periodo di osservazione medio è stato di 5.8 mesi ed iniziava con la prima somministrazione di un DMARD dopo l’eleggibilità per lo studio. I farmaci sono stati divisi in 4 categorie: (1) inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF) con o senza altri DMARDs; (2) metotrexate senza inibitori del TNF o idrossiclorochina; (3) idrossiclorochina senza inibitori del TNF o metotrexate; o (4) altri DMARDs non biologici senza inibitori del TNF, metotrexate, o idrossiclorochina. Lo scopo è stato valutare l’insorgenza di nuovi casi di diabete richiedenti l’uso di ipoglicemizzanti orali. La coorte dello studio comprendeva 13.905 partecipanti. I nuovi casi di diabete e i rispettivi tassi di incidenza per 1.000 persone-anno sono stati i seguenti: altri DMARDs non biologici (55 casi tra i 3.993 trattamenti; percentuale 50.2; 95% intervallo di confidenza [CI], 47.3-53.2); inibitori del TNF (80 casi tra i 4.623 trattati; tasso 19.7; 95% CI, 19.1-20.3); metotrexate (82 casi tra i 8.195 trattati; tasso 23.8; 95% CI, 23.0-24.6); e idrossiclorochina (50 casi tra i 5.682 trattati; tasso 22.2; 95% CI, 21.3-23.1). L’hazard ratio per il diabete mellito è stato 0.62 (95% CI, 0.42-0.91) per gli inibitori del TNF, 0.77 (95% CI, 0.53-1.13) per il metotrexate e 0.54 (95% CI, 0.36-0.80) per l’idrossiclorochina rispetto agli altri DMARDS non biologici. Tra i pazienti con artrite reumatoide o psoriasi, il rischio di sviluppare diabete mellito è risultato essere più basso per gli individui che iniziavano una terapia con inibitori del TNF o idrossiclorochina rispetto ad altri DMARDs non biologici.

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