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Candesartan riduce gli eventi macrovascolari nei pazienti diabetici ipertesi

Fonte: J Hypertens 2011; 29(7): 1457-1462.

Recenti studi hanno dimostrato che puntare a bassi valori pressori nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 riduce il rischio di complicanze. Questi autori hanno esaminato questo problema nello studio DIRECT-Protect 2 (DIabetic REtinopathy Candesartan Trials-Protect 2). Un totale di 1.905 pazienti normoalbuminurici con diabete mellito di tipo 2 e retinopatia lieve-moderata è stato randomizzato ad assumere candesartan o placebo. I partecipanti erano normotesi [naïve da trattamento, valori pressori (BP) <130/85 mmHg] o in trattamento [(62%), BP <160/90 mmHg]. Sono stati valutati gli effetti di candesartan sugli obiettivi micro e macrovascolari. L’età media dei soggetti era 57 ± 8 anni, 50% erano uomini, la durata media del diabete era 9 ± 5 anni e i valori basali di HbA1c erano 8.2 ± 1.6%. La BP media alla randomizzazione era 123/75 mmHg nei pazienti normotesi e 139/79 mmHg nei pazienti trattati. Durante il periodo osservazionale medio di 4.7 anni, i valori pressori raggiunti sono stati 128 mmHg nei soggetti normotesi al basale e 136 mmHg nei pazienti ipertesi trattati. Candesartan ha ridotto il rischio di complicanze macro e microvascolari; candesartan ha ridotto il rischio di complicanze vascolari nei pazienti diabetici ipertesi trattati a basso rischio di eventi cardiovascolari. Analisi separate degli eventi microvascolari e macrovascolari suggeriscono che candesartan potrebbe non ridurre il rischio di eventi macrovascolari in persone diabetiche normotese.

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