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Glicoproteina piastrinica VI nuovo biomarker per la diagnosi precoce di SCA soprattutto con ECG ambiguo

Fonte: International Journal of Cardiology 149, 2, 164-168.

Queste sono le conclusioni del dott Boris Bigalke e dei suoi colleghi che hanno voluto verificare se l’elevata espressione di superficie della GPVI (Glicoproteina piastrinica VI) fosse un indicatore appropriato e precoce per la diagnosi di SCA con ECG ambiguo. A tale scopo tra il 2007 e il 2008, ai 378 pazienti con SCA e ECG ambiguo al ricovero sono stati inclusi nello studio e a loro è stato determinato il valore di GPVI mediante citometria a flusso, oltre che i marcatori di necrosi miocardica troponina-I (Tn-I) e della creatinchinasi-MB (CK-MB). I risultati dello studio hanno mostrato che i livelli di GPVI elevati (intensità media di fluorescenza (MFI) ≥ 18,6) sono stati trovati nei pazienti con SCA ed ECG ambiguo ed erano associati ad un rischio relativo per SCA di 2,6 volte maggiore. Un’analisi di regressione logistica binaria ha rivelato che questo elevato livello di GPVI era indipendente da i biomarkers di necrosi miocardica Tn-I, creatina chinasi (CK), CK-MB (GPVI: p=0,011; Tn-I: p=0,180; CKMB: p=0,250; CK: p=0,127). I pazienti con evidente inversione dell'onda T e/o depressione ST hanno mostrato una forte associazione tra SCA ed espressione della GPVI.

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