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Progressione dell'aneurisma aortico dopo riparazione mediante protesi endovascolare...

Fonte: Circulation 2011; 123: 2848-2855.

La maggior parte degli aneurismi aortici addominali (in particolare infra-renali) sono eseguiti mediante tecnica endovascolare. Le caratteristiche anatomiche dell'aneurisma sono tuttavia fondamentali per un corretto approccio alla metodica endovascolare (EVAR) e per una corretta selezione dei pazienti. Questo studio ha voluto valutare l'aderenza alle varianti anatomiche indicate dalle principali Linee Guida per quanto riguarda l'indirizzo dei pazienti alla metodica endovascolare e i principali fattori  correlati ad una ulteriore crescita dell'aneurisma trattato. Sono stati ri-esaminati gli esami TAC e angiografici di 10.228 pazienti trattati con metodica endovascolare e successivamente seguiti nel tempo. Del campione preso in esame solo il 59% aveva un aneurisma >55 mm di diametro e solo il 42% aveva, inoltre, una anatomia suscettibile di tecnica endovascolare suggerita dalle Linee Guida. Durante il follow up, durato 5 anni, la crescita del sacco aneurismatico si è verificata nel 41% dei casi. I principali fattori predittivi sono stati la presenza di un endoleak, l'età >80 anni, il colletto aneurismatico >28 mm e con angolo di 60° e il diametro delle arterie iliache comuni >20 mm. Concludendo, in questo studio l'aderenza alle indicazioni alle Linee Guida internazionali sulla corretta selezione dei pazienti da avviare alla EVAR è stata bassa e la successiva dilatazione dell'aneurisma post-EVAR è stata elevata esponendo i pazienti ad un rischio di rottura.

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