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L'ossigenazione extracorporea con ECMO come ponte al trapianto di cuore in pazienti pediatrici

Fonte: Circulation 2011; 123:2975-2984.

L’ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) è stata considerata per più di due decenni come lo standard di cura per i pazienti pediatrici americani che richiedono tecniche di supporto come ponte al trapianto cardiaco. Dati oggettivi sulla sicurezza e l'efficacia dell'ECMO per questa indicazione sono limitati. I dati provenienti dall'Organ Procurement and Transplant Network e dall'Extracorporeal Life Support Organization Registry sono stati uniti per identificare i pazienti pediatrici sostenuti con ECMO nei registri di trapianto di cuore dal 1994 al 2009. Sono stati identificati predittori indipendenti quali liste d'attesa e mortalità intra-ospedaliera post-trapianto. Obiettivi di performance oggettivi per ECMO sono stati considerati su 773 pazienti pediatrici; l'età media era di 6 mesi (range interquartile da 1 a 44 mesi), il 28% aveva cardiomiopatia e nel 38% dei casi era già stato individuato un "ponte" ECMO prima del trapianto. In generale, il 45% dei soggetti ha raggiunto il trapianto, anche se un terzo dei trapiantati sono morti prima della dimissione; la sopravvivenza globale alla dimissione ospedaliera è stata del 47%. La mortalità correlata alla lista d’attesa è risultata indipendentemente associata a malattia cardiaca congenita, alla rianimazione cardiopolmonare prima dell'ECMO ed alla disfunzione renale. La mortalità post-trapianto è stata associata a malattia cardiaca congenita, disfunzione renale, all'impiego dell'ECMO con durata > 14 giorni e a ECMO come prima indicazione per il recupero. Nella coorte oggetto di valutazione (n = 485), i pazienti con cardiomiopatia avevano la più alta sopravvivenza dalla dimissione ospedaliera (63%), seguiti dai pazienti con miocardite (59%), cardiopatie congenite biventricolari (44%) e cardiopatie congenite monoventricolari (33%). In conclusione anche se l'ECMO è efficace a breve termine come supporto circolatorio, non è affidabile per il sostegno circolatorio a lungo termine necessario per i pazienti pediatrici in attesa di trapianto cardiaco. Meno della metà dei pazienti con ECMO come "ponte" sopravvive alla dimissione ospedaliera. Sono necessarie metodiche più efficaci per il supporto circolatorio in questi pazienti pediatrici.

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