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E' davvero necessario scendere sotto i 140 mmHg in tutti gli ipertesi?

Fonte: European Heart Journal 2011 Volume 32,  12: 1500-1508.

Le linee guida sull'ipertensione arteriosa consigliano di ridurre la pressione arteriosa sistolica (SBP) sotto 140 mmHg in tutti gli ipertesi, ma l'evidenza non è presente se questo concetto è applicato a (i) ipertesi non complicati, (ii) ipertesi di grado 1 e (iii) ipertesi anziani. Fornire questa prova mancante è importante per giustificare gli sforzi ed i costi di una terapia aggressiva in tutti gli ipertesi. Lo studio FEVER (Felodipine Event Reduction) è stato svolto in doppio cieco, randomizzato su 9.711 ipertesi cinesi, in cui gli esiti cardiovascolari sono risultati significativamente ridotti dalla terapia più intensa (a basso dosaggio di idroclorotiazide e basse dosi di felodipina) con il fine di raggiungere una media di 138 mmHg di SBP rispetto a una terapia meno intensa (a basso dosaggio di idroclorotiazide associata a placebo) per raggiungere una media di 142 mmHg di SBP. Nello studio FEVER erano inclusi pazienti anziani e giovani, nonchè pazienti con e senza diabete o malattie cardiovascolari. Nell'analisi, i modelli di regressione di Cox hanno permesso la valutazione delle differenze tra i trattamenti più o meno intensi con gli esiti in gruppi di pazienti con caratteristiche di base differenti. Riduzione significativa degli ictus è stata riscontrata in ipertesi non complicati (-39%, p=0,002), negli ipertesi con randomizzazione PAS <153 mmHg (-29%, p=0,03) e negli ipertesi anziani (-44%, p<0,001) quando la loro pressione sistolica è stata ridotta mediante un trattamento più intenso. Riduzioni significative (tra -29 e -47%, da p=0,02 a  p<0,001) si sono registrate anche in tutti gli eventi cardiovascolari e per tutte le cause di morte. Il raggiungimento di valori medi di pressione sistolica <140 mmHg con l'aggiunta di una dose minima di un farmaco generico ha ridotto l’insorgenza di eventi cardiovascolari in 2.1 (ipertesi non complicati) e 5.2 (anziani) ogni 100 pazienti trattati per 3,3 anni. In conclusione anche lo studio FEVER raccomanda di scendere sotto 140 mmHg solo nei soggetti ipertesi non complicati, nei pazienti con ipertensione moderata e anche negli anziani.

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