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L’uso degli antipertensivi la sera riduce il rischio CV nell’ipertensione resistente

Fonte: European Renal Association/European Dialysis and Transplant Association 2011 Congress  25 Giugno 2011; Praga.

In questo studio, presentato all' European Renal Association/European Dialysis and Transplant Association 2011Congress, l’assunzione di farmaci antipertensivi la sera, prima di andare a letto, ha significativamente ridotto il rischio di eventi cardiovascolari nell’ipertensione resistente rispetto all’assunzione dei farmaci al mattino. Lo studio è stato progettato per testare l'ipotesi che prendere il farmaco ipotensivo al momento di andare a letto possa essere piu’ efficace nel ridurre il rischio CV rispetto ad dosaggio convenzionale, in cui i pazienti prendono il farmaco al mattino. L’ analisi ha valutato uomini e donne con ipertensione resistente che sono stati assegnati a prendere tutti i loro farmaci antipertensivi prescritti al risveglio o prima di andare a dormire. La pressione arteriosa (BP) è stata misurata con monitoraggio pressorio delle 24 h in base a intervalli di 20 minuti durante le ore di veglia e ad intervalli di 30 minuti di notte. Il gruppo di soggetti assegnati a prendere almeno un farmaco al momento di coricarsi aveva un controllo della pressione durante il sonno significativamente migliore. I soggetti con un dosaggio serale avevano un minor rischio relativo di grandi eventi CV, rispetto a quelli che prendono tutti i farmaci ipotensivi al mattino. L’analisi di Kaplan-Meier ha di mostrato che a otto anni di follow-up, i partecipanti che prendevano almeno un farmaco BP al momento di coricarsi avevano una sopravvivenza libera da eventi di circa l'81% rispetto al circa il 64% di persone che prendono tutti i loro farmaci BP al mattino (p<0,001). L’autore ha spiegato che il sistema renina-angiotensina-aldosterone si attiva la notte, così ACE inibitori e bloccanti del recettore dell'angiotensina hanno una maggiore efficacia se dati la sera rispetto al mattino. L’autore ha inoltro aggiunto come controllare la pressione sanguigna notturna deve essere considerato come un obiettivo terapeutico per la riduzione del rischio cardiovascolare e in particolare il modo migliore per conseguire tale obiettivo terapeutico è prescrivere i farmaci antipertensivi la sera, piuttosto che al mattino. Se confermato da ulteriori ricerche, il lavoro potrebbe avere notevoli implicazioni per il periodo di somministrazione dei farmaci.

Hermida RC, Ayala DE, Mojon A, et al. Influence of circadian time of blood pressure-lowering treatment on cardiovascular risk in resistant hypertension. European Renal Association/European Dialysis and Transplant Association 2011 Congress; June 25, 2011; Prague.

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