CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Dopo l'exenatide settimanale è in arrivo quello mensile!!!

Fonte: 71st Scientific Sessions 2011 American Diabetes Association.

Durante il 71°congresso ADA, tenutosi a San Diego dal 24 al 28 giugno, sono stati presentati i risultati dello studio DURATION-3, uno studio condotto utilizzando il nuovo exenatide a rilascio modificato che può essere somministrato una sola volta alla settimana. Questo studio, ancora in corso e della durata di 2,5 anni, è condotto su pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 e sta dimostrando la superiorità di exenatide sul controllo glicemico, sulla perdita di peso e sul più basso rischio di ipoglicemia rispetto ai pazienti trattati con insulina glargine. Un’analisi ad interim dello studio ha evidenziato che dopo 84 settimane i pazienti trattati con exenatide hanno avuto una riduzione di HbA1c dell’1.2% con exenatide e dell’1.0% con insulina glargine. Un maggior numero di pazienti nel gruppo di exenatide ha raggiunto un valore di HbA1c ≤ 6.5%; inoltre, i pazienti in terapia con exenatide hanno avuto un decremento ponderale di 4.5 libbre, rispetto ad un incremento ponderale di 5.3 libbre con glargine, per una differenza totale di 9.8 libbre tra i due gruppi. I pazienti trattati con exenatide una volta alla settimana hanno anche avuto un beneficio in molti marcatori di rischio cardiometabolici, inclusa la pressione sistolica (-2.1 mmHg), il colesterolo totale (-9.9 mg/dL), il colesterolo LDL (-7.0 mg/dL), ed i trigliceridi (-12%). Ci sono ora in corso addirittura studi di fase 2 che prevedono l’utilizzo di exenatide a somministrazione mensile; stando ai primi dati, questo nuovo exenatide sembrerebbe avere buoni effetti sulla glicemia e dare una modesta perdita di peso. In uno di questi studi sono stati arruolati 121 pazienti che hanno ricevuto uno dei seguenti dosaggi: 5 mg, 8 mg, o 11 mg di exenatide in monosomministrazione mensile. Dopo 20 settimane di trattamento (5 iniezioni), i pazienti trattati con exenatide hanno sperimentato un miglioramento del valore di HbA1c di 1.3% ai dosaggi di 5 mg e 8 mg, e 1.5% per il dosaggio di 11 mg. Il peso corporeo si è ridotto da 0.9 a 2.4 libbre. I risultati sono risultati paragonabili a quelli ottenuti con exenatide somministrato settimanalmente usato nel gruppo di controllo. Se questi dati saranno confermati, quindi, si potrà fare un enorme passo avanti nel trattamento del diabete, ottenendo contemporaneamente un miglioramento del profilo glicemico ed un aumento dell’aderenza del paziente alla terapia.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA