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DPP-4 vs sulfoniluree: ancora un punto a favore dei DPP-4!

Fonte: 71st Scientific Sessions 2011 American Diabetes Association.

Dall'ADA di San Diego è emerso che saxagliptin ha dimostrato di non essere inferiore a glipizide nel ridurre i valori di emoglobina glicata e della glicemia a digiuno in pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 non ben controllati dalla sola metformina, di dare un minore rischio di ipoglicemia e di portare ad un migliore calo ponderale. In questo studio randomizzato in doppio cieco sono stati paragonati saxagliptin e glipizide aggiunti a metformina. I pazienti avevano un’emoglobina glicata basale compresa tra 6.5% e 10% (media 7.7%) e stavano assumendo metformina ad un dosaggio di almeno 1.500 mg/die. I pazienti sono stati trattati per due anni e 312 (36%) hanno completato lo studio. Entrambi i regimi sono stati ben tollerati, il 67% dei pazienti in trattamento con saxagliptin e il 73% dei pazienti con glipizide hanno avuto almeno un evento avverso. A due anni entrambi i gruppi hanno avuto una riduzione simile del valore di emoglobina glicata con una riduzione media di emoglobina glicata di 0.4% in entrambi i gruppi. Il 38.4% dei pazienti in terapia con glipizide e il 3.5% dei pazienti in terapia con saxagliptin hanno avuto ipoglicemie. Saxagliptin ha anche portato ad una perdita ponderale di 1.5 kg, rispetto ad un incremento ponderale di 1.3 kg con gliplizide. Ancora una volta, quindi, i DPP-4 inibitori sembrano essere superiori alle sulfoniluree, anche se bisogna dire che si è osservato, sul lungo termine, un leggero incremento del valore di emoglobina glicata con saxagliptin rispetto a glipizide.

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