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Alta dose di diuretico nello scompenso..Marker negativo solo se associato ad elevata urea

Fonte: J Am Coll Cardiol 2011; 58: 375-382.

L'obbiettivo di questo studio, derivato dallo studio BEST (Beta Blocker Evaluation of Survival Trial) è stato di verificare l'impatto prognostico di un mediatore indiretto di attivazione neuro-ormonale, l'urea, in pazenti che assumevano alte dosi di diuretici (HDLD: High dose loop diuretics). Come noto, infatti, i diuretici dell'ansa sono farmaci comunemente usati in pazienti con insufficienza cardiaca determinando, tuttavia, una attivazione neuro-ormonale. Inoltre, in precedenti studi, alte dosi di diuretici sono stati associati ad una prognosi peggiore. Lo studio ha coinvolto 2.456 pazienti. In breve, l'uso di HDLD (>160 mg/die) è stato associato ad una maggior mortalità (hazard ratio [HR]: 1.56; 95% CI: 1.35 - 1.80). Tuttavia, tale eccesso di mortalità si è verificato esclusivamente nel gruppo dei pazienti con livelli azotemici elevati (> 21 md/dl), mentre nei pazienti con normale azotemia l'uso di HDLD si è rivelato non associato ad un eccesso di mortalità, correlandosi invece ad una miglior capacità funzionale ed a minor severità dei sintomi (rispettivamernte HR: 1.59; 95% CI: 1.34 - 1.88 e HR: 0.71; 95% CI: 0.49 - 0.96) (p=0.018). In conclusione, la mortalità associata all'HDLD sembra essere fortemente dipendente dai livelli di urea, suggerendo un ruolo per l'attivazione neurormonale nella mortalità associata ad alte dosi di diuretico. 

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