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Rischio emorragico durante TAO... Nuovi modelli previsionali

Fonte: J Am Coll Cardiol 2011; 58: 395-401.

Che le complicanze emorragiche siano un effetto collaterale della terapia anticoagulante orale è un dato di fatto. Spesso, tuttavia, diciamoci la verità, sottovalutiamo un pochio il rischio emorragico dei pazienti, tenendo molto più in considerazione gli effetti cardioembolici delle condizioni che ci portano a somministrare la terapia anticoagulante. Solo nelle ultime Linee Guida sulla fibrillazione atriale sono comparse precise indicazioni sul rischio emorragico. Questo studio che vi presentiamo, ha seguito 9.186 pazienti con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante in cui, nel follow up, si sono verificate 461 emorragie maggiori (1.4%). Sono state individuate e conseguentemente utilizzate come schema previsionale 5 variabili indipendenti per emorragia: L'anemia (3 punti), insufficienza renale cronica severa (GFR<30 ml/min o trattamento dialitico, 3 punti), età >75 anni (2 punti), precedente sanguinamneto (1 punto) ed ipertensione (1 punto). Le emorragie maggiori si sono verificate proporzionalmente all'aumentare dello score del modello previsionale con un range di 0.4% in caso di punteggio 0 (zero) fino al 17.3% per anno in caso di punteggio 10. Forse un pò semplice... Ma probabilmente dovremmo tenerlo più presente...

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