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Studio MADIT-CRT

Fonte: European Heart Journal Volume 32, Issue 14 Pp. 1720-1729.

Nello studio MADIT-CRT si è considerato il rapporto tra il miglioramento della dissincronia ventricolare sinistra, la funzione contrattile ed il risultato clinico con terapia di resincronizzazione cardiaca. Lo studio è stato svolto per valutare gli effetti a lungo termine della terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT) suila funzione ventricolare sinistra (LV), la dissincronia e la funzione contrattile esaminata con ecocardiografia bidimensionale, rispetto al defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD) in MADIT-CRT.Sono stati studiati 761 pazienti in classe NYHA I/II, frazione di eiezione ≤ 30%, e QRS ≥ 130 ms [n = 434, CRT-defibrillatore (CRT-D), n = 327, ICD] con studio ecocardiografico disponibili al basale e a 12 mesi. La dissincronia è stata definita come deviazione standard del tempo al picco tensioni nei 12 segmenti trasversali a livello apicale, quattro camere e due proiezioni, e la funzione contrattile globale come deformazione longitudinale (GLS). Sono stati confrontati le modifiche della dissincronia LV e la funzione contrattile tra i gruppi di trattamento e le relazioni tra queste modifiche nel corso del primo anno e negli anni successivi (dopo mediana di 1 anno di follow-up = 14,9 mesi). I cambiamenti medi nella dissincronia LV e la funzione contrattile misurata GLS nella popolazione generale sono state, rispettivamente, -29 ± 83 ms e -1 ± 2,9%. Tuttavia, entrambi i gruppi suddivisi per dissincronia LV (CRT-D: -47 ± 83 ms vs ICD: -6 ± 76 ms, p <0,001) e la funzione contrattile (CRT-D: -1.4 ± 3.1% vs ICD: -0.4 ± 2.5 %, P <0,001) sono migliorati in misura maggiore nel gruppo CRT-D rispetto al gruppo ICD-unico. Un miglioramento maggiore nella dissincronia e la funzione contrattile a 1 anno era associata a tassi più bassi dell’end point primario di morte o di insufficienza cardiaca, aggiustando per i parametri quali dissincronia basale e funzione contrattile, nel braccio in trattamento, secondo la condizione ischemica, ed il cambiamento in BT volume telesistolico. Ogni 20 ms in calo di dissincronia LV è stato associato ad una riduzione del 7% e dell'outcome primario (P=0,047); ogni miglioramento dell'1% GLS oltre il periodo di 12 mesi è risultato associato ad una riduzione del 24% per l'outcome primario (P<0,001).

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