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Storia familiare di morte improvvisa nel Brugada: influisce sulla prognosi?

Fonte: European Heart Journal advance access 4 july 2011.

Nei pazienti con sindrome di Brugada la familiarità per morte improvvisa costituisce un fattore di rischio? In questo studio condotto su 208 pazienti consecutivi (età media 41 ± 18 anni) con pattern ECG Brugada tipo I è stata valutata la prevalenza di storia familiare di morte improvvisa, documentata in 69 (43%) su 157 famiglie. Al follow up, l’incidenza di fibrillazione ventricolare e il tasso di sopravvivenza libero da morte improvvisa non è stato significativamente differente nei pazienti con o senza storia familiare di morte improvvisa (definita come morte improvvisa di un familiare di primo grado). All’analisi univariata, il sesso maschile (P=0.01), la morte improvvisa resuscitata (P<0.001), la sincope (P=0.04) ed un pattern ECG tipo I spontaneo (P<0.001) e l’inducibilità allo studio elettrofisiologico (P<0.001) sono risultati associati ad una prognosi peggiore. L’assenza di tutte queste variabili invece è risultata associata ad una buona prognosi a 5 anni.

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