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Shock e scompenso cardiaco nell'infarto miocardico acuto

Fonte: American Heart Journal 08/07/2011.

L'avvento dell'angioplastica primaria ha ridotto la mortalità nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST. In questa analisi, tratta dal trial APEX-AMI (trattamento con pexlizumab vs placebo), gli autori hanno valutato quale fosse l'impatto della PCI primaria sull'incidenza e mortalità di shock cardiogeno e scompenso cardiaco acuto in questi pazienti. Su un totale di  5.745 pazienti randomizzati, 196 pazienti hanno presentato un quadro di shock cardiogeno (3.4%) ad una mediana di tempo pari a 6 ore (interquartile range: 3.9-28.3) con una mortalità a 90 giorni del 54.6%. In 254 (4.4%) pazienti il decorso è stato complicato da scompenso cardiaco ad una mediana di tempo pari a 2.6 giorni (IQR 1.0-16.6) con una mortalità a 90 giorni pari a 10.2%, La mortalità dei pazienti senza shock cardiogeno né scompenso è risultata invece pari a 2.1%. I pazienti con decorso complicato erano più frequentemente anziani, di sesso femminile, ipertesi e diabetici (P<0.05). In conclusione, la mortalità nei pazienti con IMA e shock cardiogeno è ancora molto elevata nonostante le attuali strategie di riperfusione coronarica aggressiva e precoce.

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