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Ictus e pressione arteriosa: analisi dai dati dello studio ASTRAL

Fonte: Journal of Hypertension: August 2011 - Volume 29 - Issue 8 - p 1583-1589.

La gestione della pressione arteriosa nell'ictus ischemico acuto è controversa. Il presente studio si propone di esplorare l'associazione tra i livelli basali di pressione arteriosa nonchè il cambiamento della pressione arteriosa stessa e l'esito nella popolazione generale e in specifici sottogruppi in relazione alla presenza di malattia ipertensiva arteriosa e del trattamento antipertensivo precedente. Tutti i pazienti iscritti nel Acute STroke Registry and Analysis of Lausanne (ASTRAL) tra il 2003 e il 2009 sono stati analizzati. Esito sfavorevole è stato definito un punteggio di Rankin modificato maggiore di 2. Fino ad un certo punto, se la pressione arteriosa mostrava un trend in aumento, il risultato ottimale è stato visto con una diminuzione sempre più consistente della pressione nelle successive 24-48 ore. I pazienti senza malattia ipertensiva e una bassa pressione arteriosa inizialmente sembravano beneficiare di un aumento della pressione arteriosa. Nei pazienti con malattia ipertensiva, la pressione arteriosa iniziale e le sue successive modifiche sembravano avere meno influenza sul risultato clinico. I pazienti precedentemente trattati con anti-ipertensivi inizialmente non tolleravano bassi valori pressori. In conclusione, il risultato ottimale nell'ictus ischemico acuto può essere determinato non solo dai livelli iniziali di pressione arteriosa, ma anche dalla direzione e dall’estensione del cambiamento della pressione arteriosa stessa nelle prime 24-48 ore.

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