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Olmesartan è utile anche sulla neuropatia diabetica in topi diabetici

Fonte: J Hypertens 2011; 29(7): 1337-1346.

I bloccanti del recettore 1 dell’angiotensina 2 hanno provato di avere effetti neuro protettivi sulle lesioni neuronali. Questo studio ha voluto verificare se olmesartan migliori la disfunzione nervosa periferica in topi con diabete mellito di tipo 2. Sono stati utilizzati topi di 14 settimane maschi diabetici (ZDF) e gli è stato somministrato olmesartan (6 mg/kg al giorno; n = 7) o placebo (n = 7) e sono stati seguiti per nove settimane. Altri 7 topi non diabetici comparabili per sesso e per età sono serviti come controlli (n = 7). Olmesartan non ha influenzato i livelli glicemici, mentre il valore di emoglobina glicata è risultato più alto nei topi non trattati rispetto ai controlli. Nei topi non trattati la densità delle fibre mielinizzate era aumentata, mentre le aree mieliniche delle fibre mielinizzate nei nervi peronieri erano ridotte e la densità delle fibre nervose intraepidermiche (IENFD) tendeva a ridursi. I topi non trattati tendevano a sviluppare iperalgesia, ipoalgesia termica e ad avere una conduzione sensoriale e motoria più lenta nei nervi sciatico e tibiale. Olmesartan ha aumentato le aree mieliniche e la densità delle fibre nervose intraepidermiche e migliorato i deficit di conduzione delle fibre nervose sensitive. Olmesartan, quindi, sembra migliorare la struttura e la funzione delle piccole e grandi fibre nervose in topi affetti da diabete mellito di tipo 2.

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