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Nuove Linee Guida ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie

Fonte: ESC Congress 2011.

In Europa le dislipidemie sono tra i fattori di rischio più diffusi e drammaticamente impattanti l'incidenza di malattie CV. Le nuove Linee Guida ESC/EAS (European Society of Cardiology ESC - European Atherosclerosis Society EAS)  sono state presentate al Congresso ESC di Parigi e rappresentano il risultato di un lungo lavoro dei migliori esperti di entrambe le Società Scientifiche. L'obiettivo era di aggiornare le indicazioni sulla gestione delle dislipidemie alla luce dei nuovi trials ed evidenze scientifiche. Le LDL rimangono il target principale da colpire ma i livelli obiettivo sono stati rivisti alla luce delle evidenze disponibili. I Clinici dovrebbero portare il C-LDL a <115 mg/dL nei pazienti a rischio moderato, a <100 mg/dL nei soggetti ad alto rischio e a <70 mg/dL (e/o almeno al 50% di riduzione del valore basale) nei pazienti ad altissimo rischio. Alberico Catapano, EAS Chairperson della Task Force ha anche puntualizzato il ruolo emergente nelle nuove linee guida del colesterolo HDL e dell'apolipoproteina B. In futuro, se le evidenze scientifiche lo confermeranno anche il concetto di colesterolo non-HDL assumerà maggior rilievo. Nelle nuove linee guida maggior spazio anche ai trigliceridi visto che ipetrigliceridemia e bassi livelli di HDL rappresentano un cocktail micidiale per alimentare l'aterosclerosi, assai diffuso in Europa e molto frequente nei soggetti diabetici. Circa un terzo degli adulti europei hanno trigliceridemia >150 mg/dL con o senza C-HDL basso e anche se con C-LDL a target questi soggetti sono a rischio CV elevato come riconosciuto nell'EAS Consensus Panel. Dalle linee guida emerge anche che la terapia antidislipidemica deve essere assolutamente "tailored" ossia costruita sulle specifiche esigenze e obiettivi del singolo paziente. Gli interventi sullo stile di vita e l'alimentazione rimangono il primo gradino d'intervento. Se questo non basta le statine rappresentano la classe più diffusa e studiata da considerare. La scelta della statina deve essere basata sui livelli di colesterolo LDL da trattare e l'entità della riduzione da conseguire, sempre rispettando gli aspetti di qualità di vita e di costo. Le combinazioni con ezetimibe, niacina o altri presidi possono essere considerati se non si raggiungono i livelli target di C-LDL. Le ipertrigliceridemie rispondono molto bene alla dieta e alla limitazione del consumo di alcol; tuttavia, nel caso di non raggiungimento dei livelli target, fibrati, niacina e acidi grassi omega-3 da soli o in combinazione possono essere considerati come terapie di scelta. Molte altre informazioni e rilievi sulle nuove linee guida sulle dislipidemie saranno disponibili sul prossimo numero di CardioLink in uscita a Settembre 2011. Buona lettura

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