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Stent con everolimus non inferiori agli stent al sirolimus: lo studio RESET

Fonte: ESC Congress 2011, Parigi.

Lo stent di seconda generazione all'everolimus (EES) ha dimostarto in precedenti trials la sua superiorità rispetto a vari stent di prima generazione, in particolare agli stent al paclitaxel. Nel confonto invece con stent al sirolimus (SES) ha dimostrato "solo" una non inferiorità, anche se tali risultati non sono mai stati ben studiati con trials di potenza statistica sufficiente. Questo studio giapponese, eseguito su 3.206 pazienti, ha confrontato questi due diversi tipi di stent mediante un follow up clinico ed un sottostudio angiografico di 571 pazienti. I risultati sono stati ancora una volta di non-inferiorità dell' EES vs lo stent al sirolimus durante l'intero periodo di follow up della durata di un anno. La p di non inferiorità è risultata essere altamente significativa (p<0.001, con il Log Rank: p=0.34 ed un HR 0.85: IC 95%: 0.51-1.18). Le curve di sopravvivenza (mediante analisi di Kaplan-Meier) sono risultate essere praticamente sovrapponibili. Ad un anno quindi gli EES sono risultati essere eccellenti sia per quanto riguarda la rivascolarizzazione della target lesion sia per quanto riguarda la frequenza di trombosi dello stent, risultata molto bassa.

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