CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

EVATEL trial: vantaggi dal monitoraggio a distanza dei pazienti portatori di ICD

Fonte: ESC Congress 2011, Parigi.

Hot line II interessante all'ESC di Parigi, dedicata ai defibrillatori impiantabili dove è stato presentato il trial EVATEL (EVAluation of TELe follow-up)realizzato per misurare i potenziali benefici del monitoraggio a distanza dei pazienti portatori di ICD (Implantable Cardioverter Defibrillator). L'EVATEL è tutto francese e finanziato direttamente dal Ministero della Sanità francese senza grant dall'industria. Philippe Mabo, dell'Ospedale universitario di Renne, ha evidenziato l'estrema discordanza tra la necessità di follow up dei pazienti portatori di ICD ogni 3 mesi (come riportato dalle indicazioni degli stessi produttori di ICD) e le esigenze di clinici/pazienti impossibilitati a rispettare tali scadenze. Inoltre, da tenere presente che la scadenza trimestrale non tiene in considerazione eventuali malfunzionamenti o eventi che dovessero intervenire e che necessitano di controllo. Da qui lo stimolo per i produttori di tali device a mettere a punto sistemi di telemonitoraggio in grado di trasmettere in remoto informazioni sugli eventi inattesi, sulla batteria, sul corretto funzionamento del device, per via telefonica, direttamente al centro medico. Lo studio EVATEL ha voluto validare questo sistema di monitoraggio in termini di safety, efficacia e convenienza economica. Il trial ha incluso 1.501 pazienti arruolati in 30 centri francesi tra Gennaio 2008 e Gennaio 2010 e controllati ogni 3 mesi per 1 anno. I pazienti avevano una età media di 59 anni, 85% uomini, metà seguiti in modo tradizionale, ogni 3 mesi, presso il centro di riferimento e metà seguiti attraverso il telemonitoraggio. L'obiettivo primario dello studio era il composito di morte per tutte le cause, ospedalizzazione e scariche inefficaci o inappropriate. I risultati presentati mostrano una incidenza dell'end point primario del 28,5% nel gruppo controllo tradizionale e del 30,2% nel gruppo controllo remoto senza differenze statiscamente significative (p=0,71). Anche la sopravvivenza ad 1 anno non ha mostrato differenze significative (p=0,31). Il numero delle scariche inappropriate è stato più basso nel gruppo con controllo in remoto (4,7%) vs controllo tradizionale (7,5%) con p=0,03. Mabo, ha commentato i risultati dicendo che sicuramente il controllo in remoto offre una chance a tutti i centri per non "affogare" in una operatività che difficilmente nel prossimo futuro potrà essere sostenuta ma i sistemi di monitoraggio in remoto necessitano dell'avvallo delle autorità competenti e della rimborsabilità per diventare una vera alternativa.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA