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Anche i trigliceridi hanno un ruolo nella disfunzione endoteliale!

Fonte: Am J Cardiol 2011; 108(3): 333-339.

Nonostante l’uso di statine e il raggiungimento di un adeguato target terapeutico per il colesterolo LDL, persiste un elevato numero di eventi coronarici. Recentemente, ezetimibe ha mostrato di ridurre non solo il colesterolo LDL, ma anche i trigliceridi. Lo scopo di questo studio è stato valutare l’associazione dei fattori di rischio residui, in particolare l’ipertrigliceridemia, con la funzione endoteliale durante il trattamento con statine in pazienti con coronaropatia ed esaminare gli effetti dell’aggiunta di ezetimibe alla terapia. Sono stati arruolati 109 pazienti con patologia coronarica già in trattamento con statine. Sono stati valutati il profilo lipidico e la funzione endoteliale misurata tramite la dilatazione flusso mediata (FMD) dell’arteria brachiale a digiuno. Dopodichè 32 pazienti con elevati livelli di trigliceridi (≥150 mg/dl) sono stati suddivisi in un gruppo a cui è stata aggiunta in terapia ezetimibe e in un gruppo che ha proseguito con la sola statina; la funzione endoteliale è stata rivalutata dopo 3 mesi. Un’analisi di regressione lineare muti-variata ha dimostrato che i livelli sierici di trigliceridi e colesterolo HDL sono fattori predittivi indipendenti della percentuale di FMD (β=-0.210 e 0.208, rispettivamente, p<0.05). Nei pazienti con elevati valori di trigliceridi, l’aggiunta di ezetimibe ha significativamente migliorato la percentuale di FMD (da 3.3±1.1% a 4.0±1.1%, p<0.005), mentre non si sono osservate variazioni nel gruppo a cui non è stato aggiunto ezetimibe. Inoltre, il miglioramento in percentuale di FMD è risultato significativamente associato con una riduzione dei livelli sierici di trigliceridi (β=-0.387, p<0.05) indipendentemente dalla variazione del colesterolo LDL. In conclusione, l’ipertrigliceridemia è indipendentemente associata con la disfunzione endoteliale nei pazienti con coronaropatia già in terapia con statina; l’aggiunta di ezetimibe, inoltre, migliora la funzione endoteliale in queste popolazioni ad alto rischio.

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