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L'anticoagulante di routine non è indicato nei pazienti con FA di nuova insorgenza nel post-operatorio di Chirurgia Toracica

Fonte: Ann Thorac Surg 2011;92:421-427.

Le attuali linee guida suggeriscono la terapia anticoagulante nei pazienti con nuova insorgenza di fibrillazione atriale (FA). Tuttavia, vi è una scarsa evidenza sul rapporto rischio / beneficio in pazienti nel post-operatorio di chirurgia toracica. I ricercatori coordinati da Zeena Makhija della Mayo Clinic di Rochester hanno analizzato questa categoria di pazienti al fine di determinare il beneficio della terapia anticoagulante per la prevenzione di ictus e il suo impatto sulla prognosi post-operatoria. Sono stati arruolati 759 pazienti (527 uomini, 237 donne, età media di 71 anni (31-92 anni),sottoposti a procedure chirurgiche toraciche tra il 1994 e il 2009 che hanno presentato una fibrillazione atriale di nuova insorgenza nel post-operatorio. Sono stati confrontati 228 pazienti in terapia anticoagulante per fibrillazione atriale di nuova insorgenza postoperatoria con 531 pazienti non sottoposti ad anticoagulazione. Il gruppo “scoagulato” aveva una maggiore incidenza di sesso maschile, di ipertensione polmonare, di insufficienza cardiaca congestizia e di malattia vascolare periferica. La media del ricovero post-operatorio è stata di 9 giorni (da 1 a 306 giorni) in quelli “coagulati” e 11 giorni (da 1 a 97 giorni) in quelli  “scoagulati” (p=0,704). Un’ ictus cerebri si è verificato nell’0,56% dei pazienti non sottoposti ad anticoagulazione vs 2,2% dei pazienti in terapia anticoagulante (p = 0,057). Sanguinamenti si sono verificati in 22 pazienti (9,7%) che erano in terapia anticoagulante e in 27 pazienti (5,1%) che non erano in terapia (p=0,009). Pazienti in terapia anticoagulante avevano una più alta incidenza di almeno un’altra complicazione oltre un ictus cerebri o una emorragia (43,4%) rispetto non-ai pazienti non in terapia anticoagulante (30,9%, p=0,001). La mortalità operatoria nei pazienti in terapia anticoagulante è stata del 3,1% vs 6,6% nei pazienti non in terapia (p = 0,057).

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