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Valsartan migliora la sensibilità insulinica ma non migliora la funzionalità microvascolare

Fonte: J Hypertens 2011; 29(10): 1955-1962.

Gli individui con un metabolismo glucidico alterato (IGM) sono ad alto rischio di sviluppare diabete mellito (T2DM). Il sistema renina angiotensina aldosterone (RAS) viene attivato negli stati di insulino-resistenza e la sua inibizione determina una ritardata insorgenza di diabete. Il meccanismo sottostante potrebbe includere il miglioramento nelle strutture microvascolari e del rilascio di insulina ai tessuti. Questi autori hanno ipotizzato che la densità capillare funzionale e strutturale sia aumentata nei soggetti con insulino-resistenza con IGM e che il trattamento con un bloccante del recettore dell’angiotensina come valsartan (VAL) migliori la sensibilità insulinica e la funzione microvascolare. Sono stati arruolati 48 soggetti con IGM e sono stati sottoposti a un clamp iperinsulinemico euglicemico per valutare la sensibilità insulinica (M-value) ed esaminati con capillaroscopia per valutare la densità dei capillari cutanei (BCD), la densità capillare dopo l’occlusione arteriolare (PRH) e la densità capillare durante l’occlusione venosa (VEN) prima e dopo 26 settimane di VAL o placebo (PLB). 16 individui simili per BMI ma con normale metabolismo glucidico (NGM) sono stati arruolati come controlli. Lo studio ha dimostrato che gli individui con IGM erano più insulino-resistenti (P<0.001) e avevano un’aumentata funzione microvascolare rispetto a quelli con NGM (tutti P<0.01). E’ stata riscontrata un’associazione tra funzione microvascolare (BCD, PRH, VEN) e M-value (tutti P<0.005). La relazione non era legata all’età, al sesso o al BMI. La somministrazione di valsartan ha migliorato la sensibilità all’insulina (P=0.034) e ha abbassato i livelli di pressione arteriosa rispetto a placebo, mentre la funzione microvascolare è rimasta invariata. Quindi negli individui affetti da insulino-resistenza con IGM, aumentata densità funzionale e strutturale sono inversamente associate con la sensibilità insulinica. Valsartan ha migliorato la sensibilità insulinica senza influenzare la densità capillare funzionale e strutturale, suggerendo che altri meccanismi potrebbero essere coinvolti nell’effetto insulino-sensibilizzante mediato da valsartan.

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