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Malattie cardiache congenite e trombosi

Fonte: Circulation. 2011; 124: 1511-1519.

La trombosi, di solito considerata una grave rara complicanza nella cardiochirurgia pediatrica, non è stata oggetto di studi in passato.Lo studio ha registrato 444 trombi (66% occlusivi, 60% sintomatici) in 171 su 1.542 interventi chirurgici (11%). Fattori associati a una maggiore probabilità di trombosi sono stati: età <31 giorni (odds ratio [OR], 2,0, P=0,002), la saturazione di ossigeno basale <85% (OR, 2.0; p=0,001), trombosi precedenti (OR, 2.6; P=0,001), trapianto cardiaco (OR, 4.1; p<0,001), l'uso di ipotermia profonda per l’arresto circolatorio (OR, 1,9 P=0,01), la lunga durata di uso di accessi centrali (OR, 1.2 per 5 giorni, equivalente; P<0,001 ) e l'uso postoperatorio del supporto extracorporeo (OR, 5.2; p<0,001). Gravi complicanze della trombosi si sono verificate per 64 su 444 trombi (14%) in 47 dei 171 pazienti (28%) e sono state associate alla posizione del trombo (intratoracica, 45%; extratoracica arteriosa, 19%; venosa extratoracica, 8%, P<0,001), trombi sintomatici (OR, 8.0; P=0,02) e trombi che determinavano occlusione parziale/ totale (OR 14,3; P=0,001); una accesso venoso presente (contro nessuna linea di accesso) era associato ad un minor rischio di gravi complicanze (OR 0,4; P=0,05). La trombosi è stata associata con maggiore necessità di terapia intensiva (10,0 giorni; p<0,001) e la degenza in ospedale (+15,2 giorni, p<0,001); maggiore probabilità di arresto cardiaco (OR, 4.9; p<0,001), reintervento con catetere (OR, 3.3; P=0,002), reintervento in generale (OR, 2.5; P=0,003) ed un aumento della mortalità (OR, 5.1; p<0,001). Una valutazione a lungo termine dell’esito è stata possibile per 316 trombi in 129 pazienti. Di questi, 197 (62%) risultavano risolti all'ultimo follow up. Fattori associati a una maggiore probabilità di risoluzione del trombo sono stati posizione (intratoracica, 75%; extratoracica arteriosa, l'89%; venosa extratoracica, il 60%, p <0,001), trombi nonocclusivi (OR, 2.2; P = 0,01), l'età più avanzata all’intervento chirurgico ( O, 1,2 per anno; P=0,04), più elevato numero di globuli bianchi (OR, 1.1/10 9 cellule per 1 ml; P=0,002) e la quota inferiore di fibrinogeno (OR, 1.4/g/L; P=0,02) dopo l'intervento chirurgico. In conclusione, la trombosi interessa una percentuale elevata di bambini sottoposti a chirurgia cardiaca ed è associata a risultati non ottimali. Sono necessarie maggiore consapevolezza per la prevenzione e strategie efficaci di rilevazione.

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