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Omega-3 e lesioni polmonari acute: nessun beneficio, anzi...

Fonte: JAMA 2011; 306(14): 1574-1581.

Ci sono evidenza che gli omega-3 come l’acido docosaesanoico (DHA) e l’eicosapentaenoico, insieme con l’acido γ-linolenico e gli antiossidanti, possano modulare la risposta infiammatoria e migliorare l’ossigenazione in pazienti con lesioni acute polmonari. Lo scopo di questo studio è stato valutare se la supplementazione con queste sostanze in pazienti con lesioni polmonari acute incrementi i giorni passati senza ventilatore nei soggetti ospedalizzati per lesioni polmonari acute. Questo studio ha arruolato 272 adulti che avevano sviluppato lesioni acute polmonari da non più di 48 ore e che richiedevano una ventilazione meccanica e i cui medici intendevano iniziare una nutrizione enterale. Sono stati somministrate, attraverso la nutrizione enterale, supplementazioni di omega-3, acido γ-linolenico e antiossidanti due volte al giorno. Nonostante livelli 8 volte superiori di DHA, i pazienti avevano meno giorni liberi dal ventilatore (14.0 vs 17.2; p=0.02) e meno giorni liberi dalla terapia intensiva (14.0 vs 16.7; p=0.04). La mortalità a 60 giorni è stata 26.6% nel gruppo trattato con omega-3 e 16.3% nel gruppo di controllo (p=0.054). L’uso di omega tre ha portato a più giorni passati con diarrea (29% vs 21%; p=0.001). Gli omega-3, quindi, non sembrano migliorare le condizioni dei soggetti con lesioni acute polmonari, anzi potrebbero essere nocivi.

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