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Come determinare l'ipertrofia cardiaca?

Fonte: Eur J Echocardiogr. 2011 Oct 5. [Epub ahead of print].

Interessante studio tutto italiano dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinato dal Dott. Barbieri, sull'importanza di una corretta determinazione del grado di ipertrofia cardiaca e sul suo impatto prognostico. In breve.. Nonostante le raccomandazioni dell'American Society of Echocardiography (ASE)/European Association of Echocardiography (EAE), che indicano per un corretto calcolo dell'ipertrofia cardiaca l'uso della massa ventricolare sinistra, molti ambulatori di ecocardiografia continuano a determinare l'ipertrofia cardiaca attraverso la determinazione dello spessore in m-mode del setto interventricolare poichè più semplice e veloce. Scopo dello studio, monocentrico e che ha coinvolto 2.545 soggetti non selezionati (età media 61.9 ± 15.8, 53% donne, spessore settale diastolico medio 10.3 ± 2.2 mm, indice di massa venticolare sinistra media 107.5 ± 37.3 g/m(2)), è stato di investigare il grado di discrepanza tra l'ipertrofia cardiaca (LVH) determinata con entrambe le metodiche e soprattutto l'eventuale impatto prognostico dell'una o dell'altra metodica. Il grado di ipertrofia è stato classificato in: assente, lieve, moderato e severo. Una concordanza classificativa nelle quattro categorie si è avuta nel 52.6% dei casi (Kappa = 0.29, IC 95% : 0.26-0.32, P<0.001). Dei 2.513 pazienti senza ipertofia severa alla determinazione degli spessori, 472 (18.9%) ha mostrato una severa ipertrofia alla determinazione della massa ventricolare mentre, dei 2.045 pazienti senza indici di ipertrofia ventricolare severa alla massa ventricolare solamente 4 pazienti (0.1%) sono stati classifciati di tale gravità alla determinazione degli spessori. Dopo un follow up di 2.5 ± 1.2 anni 121 pazienti (4.7%) sono deceduti. Si è osservata una significativa correlazione tra sopravvivenza dei pazienti e ipertrofia cardiaca determinata con il calcolo della massa ventricolare rispetto alla determinazione dei diametri con degli Hazard Ratio di 2.17 per l'ipertrofia lieve (95% CI: 1.23-3.81, P=0.007), 3.04 per la moderata (95% CI: 1.76-5.24, P<0.001) e 3.81 per la severa (95% CI: 2.43-5.97, P<0.001) suggerendo quindi un impatto anche in termini prognostici decisamente più accurato.

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