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Sindrome postpericardiotomica: ancora attuale?

Fonte: American Journal of Cardiology 2011:108: 1183-1187.

Qual è l’incidenza e quali sono le implicazioni della sindrome postpericardiotomica? In questo studio sono stati considerati 360 pazienti consecutivi sottoposti ad intervento cardiochirurgico. La sindrome post-pericardiotomica è stata diagnosticata in 54 pazienti (15.0%; età media 66 ± 12 anni, 48.1% donne) di cui 79.6% occorse nel 1° mese, 13% nel 2° mese e 7.4% nel 3°. I sintomi più frequenti sono stati: dolore toracico pleuritico (55.6%), febbre (53.7%), elevati indici infiammatori (74.1%), versamento pericardico (88.9%), e pleurico (92.6%). Il tamponamento cardiaco, invece, è stato raro (1.9%). All’analisi multivariata una incisione pleurica e il sesso femminile sono risultati fattori predittivi. I pazienti con sindrome postpericardiotomica hanno avuto degenze più lunghe ed un maggior numero di reospedalizzazioni (13.0% vs 0%, p<0.001). Ad un follow up medio di 19 mesi vi sono state recidive nel 3.7 % dei pazienti ma nessun caso di costrizione. La sindrome post-pericardiotomica rimane quindi una complicanza piuttosto frequente, anche se raramente con conseguenze gravi.

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