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Pericolo allungamento QT: bisogna controllare i farmaci …ma anche il BMI

Fonte: Heart Rhythm. 2011 Oct; 8(10): 1530-4. Epub 2011 Mar 21.

Il prolungamento del QT da ibutilide non è correlato ai valori di base del QTc, pertanto non sembra che ci sia un cut-off basale che determini un anomalo allungamento del QTc dopo somministrazione del farmaco. Dai risultati dello studio condotto dal dott. Prince J. Kannankeril e dai suoi colleghi è emerso che, anche se presente un allungamento del QT indotto da farmaco (da 396 ± 31 ms a 418 ± 39 ms P<0.001) e del QTc (da 406 ± 15 ms a 446 ± 33 ms P<0.001), questo non è correlato con QTc basale (Pearson correlation 0.016, P=0.8) ed è solo debolmente correlato al QTc post farmaco (Pearson correlation 0.484, P<0.001). Inoltre, l’allungamento del QTc indotto da farmaco non sembra differire in modo significativo tra uomini e donne (39 ± 29 ms vs 39 ± 27 ms, P=0.9). Invece è stata evidenziata una correlazione significativa (P<0.001) tra il BMI (indice di massa corporea) e il prolungamento del QTc indotto da ibutilide: gli effetti del farmaco sul QTc nei soggetti in sovrappeso (48 ± 27 ms) e negli obesi (61 ± 31 ms) sono significativamente maggiori rispetto ai soggetti con normale BMI (31 ± 25 ms) o inferiore alla norma (24 ± 12 ms).

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