CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Incidenza di scompenso cardiaco post-PCI: i risultati dello studio HORIZONS-AMI

Fonte: Am Heart J 2011; 162(4): 663-670.

Lo scompenso cardiaco congestizio (CHF) è una delle maggiori fonti di morbilità, mortalità, e consumo di risorse. Questi autori hanno valutato l’incidenza precoce e tardiva, i predittori e le implicazioni dell’insorgenza di CHF nei soggetti dello studio HORIZONS-AMI (The Harmonizing Outcomes with Revascularization and Stents in Acute Myocardial Infarction). CardioLink ha dato ampio risalto a questo studio...basta inserire HORIZONS AMI nello spazio "search" e voilà...tutte le info sullo studio. Questa pubblicazione è specifica sui dati dello scompenso raccolti nello studio. 3.343 pazienti con STEMI sottoposti a PCI in 123 centri di 11 Stati sono stati valutati per essere assegnati a una delle classi NYHA al basale e sono stati, poi, rivalutati a 30 giorni, 6 mesi e a 1 e 2 anni. L’incidenza al basale di CHF (prima dello STEMI) era del 2.6% ed è aumentata a 4.6% dopo 1 mese dall’intervento di rivascolarizzazione percutanea (PCI) (P<0.0001), 4.7% a 1 anno, e 5.1% a 2 anni. L’incidenza di sintomi caratteristici della classe NYHA III/IV è stata di 0.4% al basale e 0.8% a 2 anni (P=0.03). CHF a 1 anno è risultato associato a diabete (P<0.0001), dislipidemia (P=0.009), pregresso infarto (P<0.0001), pregressa rivascolarizzazione (P=0.01), STEMI anteriore (P=0.02) ed un flusso basale TIMI di grado 0 (P=0.01), ma non è risultato associato con un trattamento procedurale con bivalirudina versus eparina + inibitori del GPIIb/IIIa (P=0.93) o con l’uso di stent medicati versus stent metallici (P=0.66). Tra i pazienti in cui CHF non era presente al basale, ma si è sviluppato dopo PCI, il tasso di mortalità per tutte le cause è risultato significativamente più alto a due anni (7.3% vs 2.0%, P<0.0001), così come la mortalità cardiaca (2.4% vs 0.8%, P=0.004), il reinfarto (9.4% vs 5.2%, P=0.0009), la trombosi intrastent (7.0% vs 3.8%, P=0.007) e la rivascolarizzazione mirata al vaso ischemico (19.4% vs 11.8%, P<0.0001). In conclusione, quindi, i dati dello studio HORIZONS-AMI, mostrano che lo sviluppo di CHF di nuova insorgenza entro due anni da una PCI, sebbene infrequente, è risultato associato ad un tasso significativamente aumentato di mortalità ed eventi ischemici maggiori.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA