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PASSION study: poca differenza a lungo termine tra paclitaxel eluting stent e stent metallici nello STEMI

Fonte: American Journal of Cardiology Volume 108, Iusse 9, Pages 1214-1219, 1 November 2011.

Un followup angiografico a 4 anni dall’impianto dello stent in pazient con STEMI ha mostrato che una PdLMT (perdita di lume molto tardiva) era bassa sia in pazienti con impianto di PES (stent a rilascio di paclitaxel) sia in pazienti con impianto di BMS (stent metallici) anche se la PdLMT era minore nei primi rispetto ai secondi. L’incidenza di restenosi intrastent non differiva significativamente tra i due gruppi. Queste sono le conclusioni a cui è giunto il dottor Maarten A. Vink insieme ai suoi colleghi che si sono proposti di confrontare in soggetti con STEMI, sottoposti ad impianto di PES, rispetto a quelli sottoposti ad impianto di BMS, sia la PdLMT (end point primario) che l’incidenza di restenosi intrastent (>50%) (end point secondario). Nel PASSION study sono stati inclusi 116 pazienti, tutti sottoposti ad impianto di stent per la prima volta (in 61 è stato posizionato un PES ed in 55 un BMS). Il followup medio dall’impianto dello stent era di 4.1 ± 0.5 anni. La PdLMT era 0,12 mm (range interquartile −0.03 to 0.42) nei PES vs 0,30 nei BMS (range interquartile 0.08 to 0.69) (p=0,011). La restenosi è stata trovata in 4 paz (6,6%) con PES e 6 paz (10,9%) con BMS (p=0,40).

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