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Evacetrapib aumenta in modo sicuro il colesterolo HDL e riduce quello LDL

Fonte: American Heart Association Scientific Session 2011, Orlando.

Questa è la conclusione a cui sono giunti i ricercatori coordinati da Stephen J. Nicholls, MD, Ph. D., direttore della Divisione cardiovascolare della Cleveland Clinic in Ohio. Evacetrapib è stato efficace sulla colesterolemia se usato da solo ma ha fornito maggiori benefici se somministrato con le statine. Il farmaco appartiene ad una nuova classe di farmaci che blocca il CETP (cholesteryl ester transfer protein: proteina plasmatica che facilita il trasporto di esteri di colesterolo dalle LDL alle HDL ed è maggiormente attivo con livelli di LDL alti). "Alcuni anni fa c'era una notevole aspettativa sul fatto che i farmaci che inibiscono il CETP sarebbero stati il prossimo grande passo nel trattamento delle malattie cardiache, ma abbiamo dovuto tornare al punto di partenza dopo che torcetrapib ha causato un eccesso di mortalità in uno studio clinico di grandi dimensioni", ha affermato Nicholls. "Penso che ora abbiamo un farmaco sicuro che dovrebbe essere testato in uno studio di grandi dimensioni per valutare se i cambiamenti di HDL e LDL forniscano benefici ai pazienti." Il trial di fase II ha coinvolto 393 tra uomini e donne, di età media 59 anni, arruolati in 57 centri negli Stati Uniti ed in Europa. Nelle 12 settimane di studio, i pazienti hanno assunto 30, 100 o 500 mg al giorno di evacetrapib. Rispetto ai pazienti che assumevano placebo, i risultati ottenuti con la somministrazione dell’evacetrapib sono stati: C-LDL si è ridotto dal 13,6% al 35,9%; il C-HDL è aumentato dal 53,6% al 128,8% e la trigliceridemia è diminuita del 16% alla dose più alta. Inoltre, alcuni pazienti hanno assunto 100 mg/die di evacetrapib in associazione ad atorvastatina 20 mg/die, o a rosuvastatina 10 mg/die o a simvastatina 40 mg/die. Tra questi pazienti trattati con l'associazione statina+evacetrapib, i livelli di LDL si sono ridotti maggiormente e i livelli di C-HDL sono incrementati significativamente di più che nei pazienti che assumevano le sole statine. Analizzando gli effetti dell'evacetrapib in pre-selezionati sottogruppi di pazienti, hanno scoperto che aveva un impatto maggiore in coloro che erano più giovani o iniziato la sperimentazione con valori bassi di HDL o trigliceridi alti. "Alla dose massima di evacetrapib, c'è stato un aumento fino al 170% del colesterolo HDL nei pazienti con bassi livelli", ha detto Nicholls. "Tale dato è molto incoraggiante, perché questi saranno i primi pazienti da trattare con un farmaco per le HDL."

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