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AIM-HIGH: la niciana non riduce il rischio di IMA o stroke in pazienti con colesterolo-LDL ben controllato

Fonte: American Heart Association Scientific Session 2011, Orlando.

L'aggiunta di alte dosi di niacina a lento rilascio per aumentare i bassi livelli di HDL, in pazienti con valori di LDL ben controllati, non riduce ulteriormente il rischio di infarto miocardico né di stroke. Queste sono le conclusioni dell’ AIM-HIGH (the Atherothrombosis Intervention in Metabolic syndrome with low HDL/high triglycerides: Impact on Global Health) trial, uno studio randomizzato, placebo-controllato. Molti pazienti con malattie cardiache e vascolari stabili e livelli di colesterolo LDL ben controllato (40-80 mg/dL), in terapia con statine, sono ancora esposti ad un sostanziale rischio di morte cardiaca, infarto o ictus. A tale proposito i ricercatori si sono proposti di valutare se l’aggiunta della niacina, nota per aumentare il colesterolo HDL ed abbassare i trigliceridi, riducesse del 25% il rischio di malattie cardiovascolari in pazienti cardiopatici, dislipidemici, con buon controllo dei livelli di LDL (40-80mg/dl) in terapia con sImvastatina + ezetimibe. Nell’AIM-HIGH sono stati inclusi 3.414 soggetti: 1.718 sono stati randomizzati a ricevere alte dosi di niacina (1.500 a2.000 mg/die) a lento rilascio, mentre 1.696 a placebo. Dai risultati presentati è emerso che rispetto al placebo la niacina aumentava i livelli di HDL del 16% ed abbassava i trigliceridi del 19% ad un anno; inoltre, i livelli medi di LDL erano <70 mg/dl in entrambi i gruppi alla fine del follow-up. Comunque le modificazioni dell’assetto lipidico nel gruppo niacina non si sono tradotte in una riduzione di morte per cause cardiovascolari, IMA non fatale, stroke ischemico, ospedalizzazione per SCA o rivascolarizzazione (end point primario) che erano presenti nel 16.6% del gruppo niacina e nel 15,9% del gruppo placebo. Il trial è stato interrotto all’analisi intermedia per la mancanza di efficacia della niacina. Inoltre, l’incidenza complessiva di stroke ischemico era di 1,4%:più elevata nel gruppo niacina (1,7%) rispetto al placebo (1%).

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