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ACE inibitore, statina o β-bloccante: quale è più utile dopo un by-pass aorto coronarico?

Fonte: Am Heart J 2011; 162(5): 836-843.

Questo studio ha voluto verificare se esista un’associazione tra ACE-inibitori e prognosi dopo un intervento di by-pass aorto-coronarico (CABG). L’uso post-operatorio di ACE inibitori, statine e β-bloccanti è stato valutato in una coorte di 3.718 pazienti con un’età pari o maggiore a 65 anni dopo CABG. L’obiettivo primario è stato valutare l’intervallo libero da mortalità per tutte le cause o riammissione in ospedale per eventi cardiaci o procedure. L’uso di tutti e tre i farmaci è aumentato significativamente durante il periodo osservazionale. Il sesso femminile, i pazienti con storia di infarto miocardico, diabete e frazione di eiezione depressa, sono risultati indipendentemente associati con l’uso di ACE inibitori in un’analisi multi-variata (per tutti p<0.05). Dopo un periodo osservazionale di 3 anni, la terapia con ACE inibitori non ha avuto effetto sulla morte o sulla riospedalizzazione per eventi cardiovascolari (hazard ratio [HR] 1.12, 95% CI 0.96-1.30, p=0.16). Comunque, le statine (HR 0.65, 95% CI 0.57-0.74, p<0.0001) e i β-bloccanti (HR 0.83, 95% CI 0.74-0.93, p=0.001) sono stati associati ad un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da eventi. Tra i pazienti sottoposti a CABG di 65 anni o più anziani, gli ACE inibitori non hanno un effetto indipendente sulla mortalità o sulla ricorrenza di eventi ischemici nel medio termine dopo CABG, anche se tale beneficio è stato osservato per statine e β-bloccanti.

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