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I nutraceutici dopo PCI possono essere una valida alternativa in pazienti intolleranti alle statine

Fonte: American Heart Association Scientific Session 2011, Orlando.

Le statine hanno, secondo le linee guida internazionali, una indicazione di classe I dopo intervento di angioplastica ma non possono essere utilizzate in pazienti intolleranti alle statine. I nutraceutici, sostanze biologicamente attive derivate dagli alimenti, che sono in grado di abbassare il colesterolo LDL, possono rappresentare una valida alternativa terapeutica. Ricercatori italiani, non essendoci dati riguardanti l'utilizzo dei nutraceutici dopo PCI, hanno valutato in uno studio randomizzato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un nutraceutico composto principalmente da Policosanoli, Lievito rosso e Berberina, in pazienti intolleranti a statine trattati con PCI. Sono stati selezionati 80 pazienti con angina stabile (70%) o instabile (30%) intolleranti a statine e dopo trattamento con PCI sono stati randomizzati a ricevere o il nutraceutico o placebo per 1 anno. I gruppi all’arruolamento erano sovrapponibili per età, sesso, copatologie e profili lipidici e glucidici. Dopo un anno di trattamento, il proflilo lipidico si riduceva significativamente nel gruppo trattato vs il gruppo placebo (colesterolo tot 241 ± 41 vs 205 ± 31mg/dl; LDL 131 ± 41 vs 105 ± 31 mg/dl) mentre non vi erano differenze significative per quanto riguarda la trigliceridemia e le HDL. Inoltre, non si sono registrate differenze significative tra i 2 gruppi anche nei sintomi riportati dai pazienti riguardanti i parametri di tollerabilità e non vi erano differenze sugli indici di sicurezza esaminati.

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