CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

L'elevata pressione arteriosa sistolica ambulatoriale direttamente correlata alla degenerazione cerebrale e al declino delle funzioni cognitive e della mobilità negli anziani

Fonte: Circulation 2011; 124: 2312-2319.

La pressione arteriosa elevata è un evidente fattore di rischio per malatttie cerebrovascolari, soprattutto lo stroke. Non si sa moltissimo sulla progressione del danno microvascolare a livello cerebrale peraltro associato a declino funzionale della mobilità e a livello cognitivo nelle persone anziane. Nella piccola coorte prospettica di questo studio sono stati inclusi soggetti tra 75 e gli 89 anni per verificare la relazione esistente tra fattori di rischio vascolari, iperintensità della sostanza bianca cerebrale e stato funzionale. Sono stati arruolati 99 soggetti di cui 72 hanno completato tutti i test basali e a 2 anni di follow up. Non sono stati considerati coloro che assumevano terapie o fossero affetti da disturbi neurologici che potessero compromettere la mobilità. Sono stati raccolti i dati relativi a monitoraggio clinico e ambulatoriale della pressione arteriosa, risonanza magnetica, test della mobilità e test neuropsicologici sia al basale che a 24 mesi di follow up. La sostanza bianca cerebrale è stata classificata in "normale" o "iperintensa" con una segmentazione semiautomatica. Gli aspetti della mobilità e cognitivi sono stati misurati in maniera qualitativa e quantitativa. I risultati dello studio ci indicano che l'aumento della pressione arteriosa sistolica ambulatoriale, ma non di quella clinica, dal basale a 24 mesi si è associato ad un incremento di volumi iperintensi della sostanza bianca cerebrale così come del declino delle funzioni cognitive e correlate alla mobilità. La stessa associazione è risultata per il monitoraggio della pressione arteriosa 24 ore, la pressione diurna e notturna. Quindi, questi dati dimostrano per la prima volta l'importanza della pressione arteriosa sistolica nelle 24 ore nel determinare variazione dei volumi iperintensi di sostanza bianca cerebrale e, in conseguenza di ciò, progressione di dismobilità e declino delle funzioni cognitive negli anziani. Si conferma oltremodo l'importanza di controllare la pressione sistolica degli anziani in tutte le 24 ore.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA