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TRIUMPH trial: degrado cognitivo ed infarto del miocardio negli anziani

Fonte: American Heart Journal Volume 162, Issue 5, Pages 860-869.e1, November 2011.

Il degrado cognitivo senza demenza (CIND) ed infarto miocardico (IMA)sono prevalenti negli anziani ma l'associazione tra CIND e gli outcome post IMA sono sconosciuti. Nello studio TRIUMPH (the Translational Research Investigating Underlying disparities in acute Myocardial infarction Patients' Health Status registry) sono stati analizzati 772 pazienti con età ≥65 anni, colpiti da IMA e arruolati tra Aprile 2005 e Dicembre 2008. In tutti i soggetti arruolati sono stati effettuati i test cognitivi con interviste telefoniche e l'impiego del Cognitive Status-modified (TICS-m) 1 mese dopo l'IMA. I pazienti sono stati suddivisi in base allo stato della funzione cognitiva delineandone anche caratteristiche, trattamenti ospedalieri, qualità di vita e sopravvivenza dopo 1 anno dall'infarto. L'età media dei pazienti è stata 73.2 ± 6.3 anni; 58.5% erano uomini e il 78.2% erano bianchi. Una funzione cognitiva normale (TICS-m >22) è stata verificata nel 44.4% dei soggetti; una lieve CIND (TICS-m 19-22) nel 29.8% dei casi ed una moderata severa CIND (TICS-m <19) nel 25.8% dei pazienti. L'ipertensione arteriosa (72.6%, 77.4% e 81.9%), eventi cerebrovascolari (3.5%, 7.0% e 9.0%) ed infarto miocardico (20.1%, 22.2% e 29.6%) erano più alti nei soggetti con punteggio TICS più basso (P<0.05 tra gruppi). I trattamenti per l'IMA erano simili nei tre gruppi con differente stato cognitivo ma CIND era associata ad una più bassa cateterizzazione cardiaca (P=0.002) e riabilitazione cardiaca (P<0.001). I pazienti con CIND moderata/severa hanno avuto un più alto rischio di mortalità ad 1 anno ma non statisticamente significativo (adjusted hazard ratio 1.97, 95% CI 0.99-3.94, P=0.054; TICS-m >22). In conclusione, molti dei soggetti anzini sopravvisuti ad un IMA hanno un CIND misurabile. Un degrado cognitivo senza demenza si è associato con cure meno invasive, meno referral e meno riabilitazione cardiaca oltre che ad una peggiore sopravvivenza ad 1 anno nei pazienti con CIND moderata/severa.

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