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L’importanza della visita medico sportiva nei bambini: rintracciabili cardiopatie asintomatiche a rischio di morte improvvisa

Fonte: Congresso Nazionale SIC 2011, Roma.

Interessante studio condotto da Mariachiara Siciliano del gruppo del Prof. Gaetano Thiene dell’Università di Padova, in collaborazione con il Servizio di Medicina dello Sport della ULSS 16 di Padova sul significato clinico e sulla prevalenza di anomalie presenti all’elettrocardiogramma a 12 derivazioni (ECG) nei bambini sottoposti a valutazione pre-attività sportiva. I ricercatori hanno arruolato 2.770 soggetti (1.918 maschi, media età 11,8 ± 2,2 anni), sottoposti a uno screening pre-partecipazione (anamnesi, esame obiettivo ed ECG a 12 derivazioni). Le anomalie all’ECG sono state identificate e classificate in 2 sottogruppi in base ai criteri proposti dalla Sezione di Medicina dello Sport della Società Europea di Cardiologia: comuni e legate alla preparazione (Gruppo 1) e rare e non correlate alla preparazione (Gruppo 2). I soggetti del Gruppo 2 sono stati rivalutati per ulteriori accertamenti diagnostici per confermare (o escludere) una eventuale malattia cardiovascolare. Al termine dello studio sono stati identificati 1.314 soggetti (47%) con anomalie all’ECG: 1.119 (40%) nel Gruppo 1 - e 195 (7%) nel Gruppo 2. Nel Gruppo 1 le anomalie consistevano nella bradicardia sinusale (6,2%), nel blocco AV di I grado (0,2%), nel blocco di branca destro incompleto (10,3%), nella ripolarizzazione precoce (11,9%), nell’aumento della durata del QRS (16,2%). Nel Gruppo 2 le anomalie consistevano nei cambiamenti della depolarizzazione ventricolare (1,1%) e nelle anomalie della ripolarizzazione (6%): inversione dell’onda T ≥ 2 derivazioni contigue è stato il maggior cambiamento rilevato (158 del 2770, 5,7%) ed è stato più volte osservato nelle derivazioni che esplorano il ventricolo destro (V1-V2/V3). Tra 195 soggetti del Gruppo 2 con anomalie, l’ulteriore valutazione clinica ha portato all'identificazione di 14 soggetti (7%) con malattia cardiovascolare a rischio di morte cardiaca improvvisa: Wolf-Parkinson-White sintomatica (n=6), sindrome del QT lungo (n=2), sindrome QT corto (n=1) e sindrome di Brugada (n=1). Inoltre 4 soggetti presentavano una evidenza clinica di malattia strutturale del muscolo cardiaco, cardiomiopatia/displasia del ventricolo destro (3) e cardiomiopatia ipertrofica (1).

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