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La chiusura del forame ovale pervio sembra essere associata a riduzione della prevalenza di fibrillazione atriale

Fonte: International Journal of Cardiology Volume 153, Issue 1, Pages 4-9, 17 November 2011.

Queste sono le conclusioni di Omar A Jarral (St Mary's Hospital, London W2 1NY, United Kingdom) e colleghi che, in considerazione dell’associazione tra tachiaritmie atriali e la presenza di forame ovale pervio (PFO), si sono posti l'obiettivo di determinare se la chiusura di tale pervietà potesse avere un effetto anti-aritmico sulle tachiaritmie atriali pre-esistenti. A tal proposito i ricercatori hanno condotto una metanalisi comprendente 6 studi,condotti tra il 1967 ed il 2010, che presentavano dati relativi all’incidenza (o prevalenza) di tachiaritmie atriali pre-e post-chiusura di PFO. Parametri casuali e fissi sono stati utilizzati per aggregare i dati. Dai risultati è emerso che la fibrillazione atriale era di fatto la sola Tachiaritmia Atriale riportata in tutti gli studi. Inoltre, la meta-analisi condotta utilizzando un modello di parametri fissi ha dimostrato una significativa riduzione nella prevalenza di fibrillazione atriale con un OR di 0,43 (IC 95% 0,26-0,71), mentre quando si utilizzava il modello casuale, l’OR era 0,44 (IC 95% 0,18-1,04), con un trend statisticamente significativo (p=0,06).

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