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Test con adenosina per diagnosticare la severità della disfunzione del nodo del seno

Fonte: Europace (2011) doi: 10.1093/europace/eur399.

Non è noto se il risultato dei test con adenosina per la diagnosi della disfunzione del nodo del seno (DNS) dipenda e vari a seconda della presentazione clinica. Il Dott. Fragakis ed i suoi colleghi hanno deciso di studiare se, in pazienti con DNS, episodi di sincope o presincope fossero associati ad una più marcata inibizione del nodo del seno (NS) dopo somministrazione di adenosina. Sono stati studiati 46 pazienti con DNS, di cui 33 con episodi di sincope o presincope e 13 in assenza di tali eventi. Inoltre, è stato arruolato un gruppo di controllo composto da 30 soggetti sottoposti a studi elettrofisiologici per tachicardia sopraventricolare o sincope di origine sconosciuta. E' stato calcolato il corretto tempo di recupero del nodo del seno dopo somministrazione endovenosa di adenosina 0,15 mg/kg (ADSNRT), così come dopo pacing atriale (CSNRT). Sono stati considerati patologici tempi di recupero del NS > 525 ms. Il  tempo di recupero dopo l'infusione di adenosina era più prolungato nei pazienti con DNS associati a sincope o  presincope rispetto a quelli senza tali eventi [mediana: 4900 inter-interquartile (IQR): 920-8560 ms vs mediana: 280 IQR: 5 - 908 ms, p <0,005]. Inoltre, è emerso che, in suddetti pazienti, l'ADSNRT era più lungo rispetto al CSNRT (mediana: 4900 IQR: 920-8560 ms vs mediana: 680 IQR: 359-1650 ms, p <0,01). Nei pazienti con DNS  senza storia di  sincope o presincope non è stata osservata nessuna differenza statisticamente significativa tra ADSNRT e CSNRT (mediana: 280 IQR: 5-908 ms vs mediana: 396 IQR: 270-600 ms, p = 0,80). La sensibilità del CSNRT per la diagnosi di DNS era del 57% e la specificità del 100%. Un cut-off di 1029 ms per ADSRNT produce la stessa sensibilità con una specificità del 96,6%. In conclusione nei pazienti affetti da DNS associata a sincope o presincope si riscontra una  soppressione del NS con tempi di recupero di entità maggiore dopo test con adenosina rispetto alla stimolazione atriale. Inoltre, un prolungato ADSNRT risulta essere in grado di diagnosticare i casi con  sottostante grave DNS e questo potrebbe slatentizzare i casi in cui può essere giustificata una strategia di gestione più aggressiva.

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