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Rigenerazione dei tessuti mediante cardiosfere

Fonte: Circulation 2012; 125: 100-112.

Il cuore umano contiene cellule staminali cardiache/progenitrici endogene che si possono isolare ed espandere a partire da campioni di biopsie atriali e/o ventricolari. Queste cellule crescono sottoforma di aggregati multicellulari detti Cardiosfere (CS). Sebbene scarsamente differenziate, le cellule staminali cardiache vanno incontro a maturazione spontanea. Le CS esprimono marcatori di staminalità nella porzione centrale e marcatori di differenziamento cardiaco, endoteliale, vascolare e mesenchimale in periferia. Le CS sono capaci di prolungato autorinnovamento e sono dotate di alto potenziale cardiogenico. Tali caratteristiche rendono queste cellule particolarmente appropriate per la terapia cellulare autologa. Tuttavia, la terapia autologa richiede specifiche raccolte dei tessuti e delle cellule per ogni paziente, con ritardi di terapia e possibili variazioni in potenza cellule. Cellule cardiosfere-derivate (CDC) sono un tipo di cellula studiata e promettente per la rigenerazione dei tessuti tanto che CDC autologhe sono state testate clinicamente. Sono stati valutati trapianti di CDC singeniche e allogeniche nei ratti. In vitro, le CDC hanno espresso il complesso maggiore di istocompatibilità di classe I, ma non gli antigeni di classe II o molecole co-stimolatorie B7. In co-colture miste di linfociti, le CDC allogeniche hanno suscitato una trascurabile proliferazione dei linfociti e la secrezione di citochine infiammatorie. In vivo, il trapianto di CDC singeniche e allogeniche è sopravvissuto a livelli simili nel cuore infartuato di ratto ad 1 settimana dopo il trapianto, ma meno nel trapianto singenico (ed ancor meno nell’allogenico) a 3 settimane. Le CDC allogeniche hanno indotto una transitoria, lieve, reazione immunitaria locale nel cuore, senza reazione istologicamente evidente o immunogenicità sistemica. Miglioramenti nella struttura e nella funzione cardiaca, valutati per 6 mesi, erano comparabili tra CDC singeniche e allogeniche. Le CDC allogeniche hanno stimolato meccanismi rigenerativi endogeni ed un aumento del fattore di crescita vascolare endoteliale miocardico, insulin-like growth factor-1. In conclusione, il trapianto allogenico di CDC senza immunosoppressione è sicuro, favorisce la rigenerazione cardiaca e migliora la funzione cardiaca in un modello di infarto del miocardio di ratto, principalmente attraverso la stimolazione dei meccanismi di riparazione endogena. Il meccanismo di azione indiretta razionalizza la persistenza del vantaggio, nonostante la difficoltà di sopravvivenza delle cellule trapiantate.

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